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«Stop» all’escalation delle multe

Stop all’escalation delle multe. Dopo una sequela di indicazioni sempre in rialzo, nel 2019 il Comune di Bra si accontenterà d’incassare dall’attività sanzionatoria per le violazioni al Codice della strada la stessa cifra già stimata per il 2018: 1 milione 550mila euro. Così ha scritto la Giunta nel bilancio previsionale. Ricordiamo che nel 2015 la stessa Am­ministrazione aveva dettato a questa voce “appena” 570mila euro.

L’anno scorso i verbali dei “civich” sono stati 16.367. Secondo quanto riferito nella conferenza di bilancio dell’attività in occasione della patronale di San Sebastiano, in prevalenza avrebbero riguardato le infrazioni cosiddette dinamiche. Gli eccessi di velocità, la guida sotto l’effetto eccessivo di alcol o senza patente, priva di copertura assicurativa del mezzo (111 i casi scoperti) o con la revisione scaduta (555). Non sono state fornite le cifre degli incassi: arriveranno soltanto nei prossimi mesi con il consuntivo degli uffici finanziari.

MOLTI NON PAGANO

Così come la pressione complessiva sugli automobilisti, il Comune ha confermato nei suoi conti 2019 il fondo crediti di dubbia esigibilità. Si tratta di multe che saranno elevate ma non pagate e che risulterà arduo se non impossibile recuperare. Una mole che s’aggira intorno al 20% del complessivo atteso, il Fondo si attesta infatti a quota 232.520 euro. L’ammontare dei ricavi si dovrebbe ridurrebbe, quindi, a 1.317.480 euro. Dall’andamento degli anni precedenti al 2018, circa il 48% era stato rilevato come derivante da contestazioni per il superamento dei limiti di velocità.

CHE USO SE NE FA

Si tratta di cifre fondamentali per finanziare una miriade di spese la cui connessione con la sicurezza stradale, l’uso che per legge si dovrebbe privilegiare per i proventi delle multe, è stata spesso controversa. Si va dall’acquisto dei materiali di consumo per i parcometri delle zone blu allo sgombero neve, dalla manutenzione dei lampioni al ricambio delle pistole in dotazione ai poliziotti. Sempre dalle multe si attinge per le forniture di vestiario degli agenti cui spetta anche una sorta di “premio di produzione” sotto forma di versamento al fondo pensionistico integrativo della categoria.

NON SOLO STRADE

La Municipale (organico di 21 operatori che presto saliranno a 23, 4 impiegate amministrative e 3 Icat e ausiliari del traffico) nel 2018 ha effettuato quasi 1.300 posti di controllo sulle strade. Ma le attività del personale sono molteplici e compren­dono pattuglie diurne e serali, polizia giudiziaria, ispezioni ecologiche, sull’edilizia, sul com­­mer­cio. L’anno scorso i vigili hanno anche sanzionato 18 cittadini che non avevano pulito le deiezioni del loro cane a passeggio. E svolto 240 ore di lezione di educazione stradale nelle scuole.

Meno verbali ma più salati

Meno multe ma più salate. A partire dal 1° gennaio 2019, infatti, gli importi delle sanzioni per comportamenti scorretti e mancanze degli automobilisti sono rincarati del 2,2%. Questo per effetto di un adeguamento automatico in base a una norma di legge sull’aggiornamento biennale del “tariffario”. Lo stabilisce all’articolo 195 lo stesso Codice della strada. Due esempi: “bruciare” il semaforo rosso è passato da 163 a 167 euro di sanzione; per superamento dei limiti di velocità ora si pagano 42 euro per violazioni entro i 10 km/h, 173 euro tra i 10 e i 40 km/h di sgarro, 545 tra i 40 e i 60 km/h, 849 oltre i 60 km/h di eccesso.

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