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    Sostenibilità in agricoltura, le donne protagoniste nel prendersi cura della terra

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    Fare agricoltura oggi non vuol dire soltanto produrre generi alimentari ma anche occuparsi di sviluppo sostenibile, pianificazione del territorio, diversificazione delle colture, produzione di energia pulita, per far fronte alle sfide che 4.000 imprenditrici agricole nella Granda affrontano ogni giorno con determinazione, dinamicità e innovazione, dalla crisi climatica alla tutela della biodiversità, dalla lotta agli sprechi al cibo sintetico. È quanto evidenzia Coldiretti Cuneo a margine del convegno “Donne e sostenibilità: protagoniste nel prendersi cura della Terra” tenutosi a Savigliano in occasione dell’Assemblea provinciale Donne Impresa che ha nominato il nuovo Coordinamento provinciale in carica nel quinquennio 2023-2028, a rappresentanza delle donne impegnate in agricoltura.

     

    Sono più di 11.000 nella Granda – spiega Coldiretti Cuneo – di cui 4.000 titolari di aziende agricole, il 24% attive nel comparto frutticolo, il 20% in quello zootecnico, il 16% nel cerealicolo, il 14% nel vitivinicolo e il restante 26% che raggruppa tutti gli altri indirizzi produttivi.

    Il convegno è stato un momento di approfondimento importante con interventi di altissimo livello, a partire da quello del Vicedirettore Generale della FAO Maurizio Martina che, impossibilitato a presenziare, ha voluto inviare un prezioso contributo video.

    “Quello della sostenibilità è un tema decisivo per le realtà agricole di ogni latitudine, intesa nella sua più ampia accezione, perché non può esserci sostenibilità ambientale senza sostenibilità sociale ed economica che accompagni la transizione ecologica. Negli ultimi anni – ha detto il Vicedirettore Generale Martina – l’agricoltura italiana ha raggiunto performance di sostenibilità molto elevate, ma c’è ancora molto da fare per supportare tutte le imprese agricole in tale transizione. È fondamentale sostenere a livello finanziario l’accesso alle tecnologie e ai nuovi strumenti della sostenibilità ambientale, ma anche investire sul capitale umano con nuove professionalità capaci di coniugare svolta ambientale e svolta tecnologica e, infine, puntare sulle filiere e sulle sinergie fra imprese”.

    La sostenibilità in azienda passa da una corretta gestione delle risorse e dall’analisi della situazione attuale che vede il Piemonte, secondo quanto certificato dall’Organizzazione meteorologica mondiale, classificarsi in testa alla classifica delle regioni più aride d’Europa. Se ne è discusso con la Presidente dell’Italian Climate Network, Serena Giacomin, climatologa e divulgatrice scientifica vincitrice, poco più di un anno fa, del Premio DonnAmbiente.

    “Il cambiamento climatico – ha evidenziato la Dott.ssa Giacomin – è un fenomeno complesso, per risolverlo o mitigarlo non è possibile individuare una soluzione semplice, ma serve una strategia fatta di soluzioni che operino in modo trasversale tra società ed economie, mantenendo al centro la parola chiave ‘sostenibilità’ e incentivando una transizione che sia definibile ‘giusta e equa’. La cosiddetta just transition è l’unica possibile verso un futuro ricco di opportunità, per tutti. Su questa attuale crisi sistemica la scienza parla chiaro e mette a disposizione tutti gli strumenti necessari, conoscitivi e tecnologici, per poter affrontare e gestire i rischi climatici al meglio”.

    “Sempre più le nostre imprese – ha commentato Monia Rullo, appena confermata alla guida di Donne Impresa Cuneo dal nuovo Coordinamento provinciale – lavorano e producono in modo sostenibile e rispondono ai principi di economia circolare, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando e producendo energia nel rispetto dell’ambiente. Noi imprenditrici agricole siamo protagoniste in questa rivoluzione perché ci impegniamo ogni giorno a coniugare le nuove sfide di mercato con la tutela della qualità della vita, la cura del paesaggio e la valorizzazione della biodiversità”.

    Dal convegno Donne Impresa è emersa l’importanza di fare sensibilizzazione per coltivare una responsabilità condivisa e una partecipazione attiva alla costruzione di un futuro più sostenibile e attento alla mitigazione della crisi climatica.

    “Da molti anni Coldiretti si impegna a sensibilizzare i cittadini ad un approccio consapevole verso il cibo, l’agricoltura e l’ambiente. Con il progetto Educazione alla Campagna Amica, le nostre imprenditrici e i nostri imprenditori si impegnano con piccoli gesti concreti a coltivare fra i consumatori di oggi e di domani il seme del rispetto per l’ambiente, per i cicli naturali, per i prodotti stagionali della nostra terra” dichiara il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.

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