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Sono 300 i piemontesi che hanno prenotato la vaccinazione in Liguria

Sono 41.391 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18:30). A 21.307 è stata somministrata la seconda dose.

Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 7.774 i 16-29enni, 4.508 i trentenni, 5.047 i quarantenni, 5.095 i cinquantenni, 4.396 i sessantenni, 9.261i settantenni,1.289 gli estremamente vulnerabili e 443 gli over80.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 3.725.457 dosi (di cui 1.267.517 come seconde), corrispondenti all’89di 4.185.750 finora disponibili per il Piemonte.

GLI OTTIMI RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA DI PRENOTAZIONE DELLE VACCINAZIONI PER I TURISTI PIEMONTESI E LIGURI: PIÙ DI 360 LE RICHIESTE

Da oggi, sulle piattaforme per la gestione dei vaccini di Liguria e Piemonte, i cittadini delle due regioni che trascorrono almeno 14 giorni di vacanza sui reciproci territori possono richiedere la somministrazione della seconda dose nel luogo in cui si trovano in villeggiatura.

Ad oggi si sono prenotati 300 piemontesi per farsi vaccinare in Liguria (100 Asl 1 Imperiese, 165 Asl 2 Savonese, 10 Asl 3 Genovese, 21 Asl 4 Chiavarese, 4 Asl 5 Spezzino) e 61 liguri per farsi vaccinare in Piemonte (17 Asl Alessandria, 2 Asl Asti, 1 Asl Biella, 21 Asl Cuneo1, 3 Asl Città di Torino, 9 Asl Torino 3 Collegno e Pinerolo, 4 Asl Torino 4 Ciriè, Chivasso e Ivrea, 4 Asl Verbano-Cusio-Ossola).

“Siamo contenti dell’ottimo riscontro registrato già in questa prima giornata di avvio del nostro progetto di reciprocità per la somministrazione dei richiami ai turisti piemontesi e liguri che si trovano in vacanza nei rispettivi territori – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. È la prova dell’utilità di questa iniziativa che ha l’obiettivo di portare il vaccino il più possibile vicino alle persone, agevolando ogni situazione possa garantire il completamento della copertura vaccinale”.

“È un dato molto positivo per questa prima giornata di attuazione dell’accordo con il Piemonte – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – a conferma della sua bontà e utilità. Speriamo presto di poter estendere il protocollo siglato con il presidente Cirio anche alla Lombardia. È evidente che si tratta di un’opportunità indispensabile da offrire a chi partirà per le vacanze per raggiungere la nostra regione e, viceversa, ai liguri che trascorreranno le ferie in Piemonte: in questo modo si assicura il completamento del ciclo vaccinale, unica garanzia di protezione efficace contro il virus e le sue varianti. Andiamo avanti così, per assicurare la ripartenza della Liguria e del Paese”.

Storicamente nei mesi di luglio e agosto sono 50 mila i liguri che vengono in vacanza in Piemonte e 250 mila i piemontesi che vanno in ferie in Liguria.

Le informazioni con le modalità per accedere al servizio sono online su www.regione.liguria.it e www.regione.piemonte.it

DOMANI LE PRENOTAZIONI PER L’OPEN DAY DI BANCA D’ALBA

Domani alle ore 9 si apriranno su www.ilPiemontetivaccina.it le prenotazioni per l’Open Day di Banca d’Alba in programma il 3 luglio presso l’hub vaccinale di Gallo Grinzane (Piazza della Chiesa, 2, Alba).

L’evento è riservato ai giovani tra i 18 e i 30 anni (maggiorenni alla data del 2/7/2021 e nati fino a 31/12/1992) senza fragilità, con domicilio sanitario in Piemonte illimitato o temporaneo, che non hanno un appuntamento prima del 12 luglio e non hanno ancora ricevuto la prima dose. Il vaccino somministrato sarà Pfizer.

IL PRE-REPORT DI MONITORAGGIO MINISTERO SALUTE-ISS

Nella settimana 21-27 giugno in Piemonte si riduce l’incidenza dei nuovi casi di oltre il 43%, in maggior misura rispetto alla settimana precedente.

L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi, pari a 0.56, resta costante. La percentuale di positività dei tamponi cala ulteriormente passando da 0.5% a 0.3%. Ancora ridotti i tassi di occupazione dei posti letto ordinari (dal 4% al 3%) e in terapia intensiva (dal 4% al 2%).

Calano i focolai attivi, i nuovi e il numero di persone non collegate a catene di trasmissione note.

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