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Settore Forestale della regione Piemonte: mancano operatori, attrezzature e dispositivi di protezione.

Marello presenta un’interrogazione: «Per la Giunta aree montane e collinari al centro solo a parole».

Lo scorso 18 ottobre si è tenuta a Torino, davanti alla sede Rai di Via Verdi, l’assemblea sindacale dei lavoratori forestali della Regione Piemonte, indetta dai sindacati confederali. Come è emerso nella circostanza, tale settore strategico ed essenziale per la sicurezza del territorio piemontese e per la prevenzione del rischio idrogeologico, sta da tempo attraversando criticità e sofferenze che si sono di recente accentuate.

In merito a tali problematiche il Consigliere regionale Pd Maurizio Marello ha presentato ieri un’interrogazione. «In primis», spiega, «si registra un costante calo del personale: i lavoratori forestali sono circa 400 (di cui circa 250 stabili e gli altri stagionali), mentre il contratto integrativo regionale in vigore prevede una soglia minima di 472 lavoratori. La Regione, infatti, da tempo non assume nuovi operatori. Secondariamente il settore registra una carenza di attrezzature e macchinari indispensabili per potere operare nei vari contesti; Sono altresì carenti i dispositivi di protezione individuale».

«Nonostante i roboanti annunci che pongono a parole al centro la montagna, le aree collinari ed interne, territori nei quali si sono verificati sempre di più fenomeni calamitosi in termini di frane e alluvioni con danni ingentissimi, l’attuale Giunta di centro- destra a trazione leghista, nulla ha fatto, negli ultimi due anni, per potenziare tale settore: non ha assunto nuovi forestali, non ha posto in essere alcun investimento in termini di attrezzature, non ha messo mano ad alcun piano strategico», prosegue Marello.

«Cambiamenti climatici che hanno accentuato fenomeni climatici estremi (con effetti devastanti in termini di alluvioni, frane e incendi boschivi) e il venir meno della tenuta del territorio delle aree montane in ragione di un costante spopolamento impongono un significativo rilancio del settore forestale regionale in termini di risorse umane e investimenti», ha concluso il Consigliere Pd, «E’ necessario redigere un piano di rilancio del settor

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