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Rifreddo: finale con il botto con più di 400 persone per la cena a picnic di chiusura dell’Estate Ragazzi

Si è chiusa davvero alla grande l’Estate ragazzi rifreddese. Infatti sono state davvero tante le famiglie che hanno voluto partecipare alla festa finale organizzata da Parrocchia e Comune, provenire oltre che da Rifreddo dall’intera bassa Valle Po. Infatti quest’anno l’estate bimbi e l’estate ragazzi ha registrato più di 180 iscritti dai 3 ai 14 anni dell’intera valle po. La serata finale è partita con la cena a picnic e dalla sistemazione dei tavoli sull’intero campo sportivo parrocchiale. A seguire lo spettacolo finale, incentrato sui cartoni Disney, messo in scena dai ragazzi e degli animatori con canti e balli. Nelle rappresentazioni sono stati ricordati i momenti più belli delle quattro settimane di divertimento e istruzione. Attività a cui hanno partecipato oltre 180 iscritti. Tante istantanee di giochi, gite in piscina e al mare, passeggiate all’aperto ma anche di laboratori, attività sportive di beach volley e judo visite che hanno fatto rivivere a tutti i bei momenti passati creando un grande clima di festa e serenità. “Ormai da parecchio tempo – spiega il vicesindaco Elia Giordanino – portiamo avanti questa iniziativa in collaborazione con la Parrocchia e dobbiamo dire che ogni anno la nostra Estate ragazzi migliora e cresce. Vedere tutte questi ragazzi e queste famiglie far festa è davvero una bella soddisfazione e ci dice che le scelte a suo tempo operate, ovvero puntare sui giovani del paese per organizzare questo tipo di progetti, ci ha ripagato. Approfittiamo, poi, dello spazio per ringraziare Alessandra, gli educatori e gli animatori che hanno coordinato magistralmente le diverse attività, don Angelo Vincenti che ha messo a disposizione i locali dell’oratorio, la dirigente Aimone per i locali scolatici, Volley Saluzzo per gli impianti sportivi nonché tutte le associazioni, tra cui AIB, PC ANA, Volley Valle Po, Judo Valle Po, gli educatori del Progetto “Generazioni Monviso”, la Croce Verde Saluzzo, lo Csea per il progetto di “Plogging”, Andrea Costa e tutti coloro che si sono fatti letteralmente in quattro perché tutto funzionasse al meglio“.

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