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Parlamentari cuneesi dimezzati: nei collegi elettorali accorpamenti con l’astigiano e diversi comuni del torinese

Tra le tante incertezze politiche che hanno fatto seguito alla “caduta” del Governo Draghi, almeno una certezza c’è. Anche se non proprio positiva. Comunque finiranno le elezioni del 25 settembre, quel che è sicuro è che la provincia Granda sarà ancora meno rappresentata a Roma di quello è stata fino ad ora. Oggi i parlamentari cuneesi alla Camera e al Senato sono dieci, di cui otto eletti in provincia. Con la nuova, imminente tornata elettorale i posti si dimezzeranno, con un allargamento dei collegi e minore possibilità di elezione per gli aspiranti deputati e senatori del nostro territorio. Alla provincia spetteranno metà degli attuali rappresentanti, forse tre deputati e forse due senatori. Il referendum che ha dato il via libera alla riforma costituzionale ha infatti previsto una radicale sforbiciata ai nostri politici, con il passaggio da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. In conseguenza di questo drastico cambiamento, è stata ridisegnata la “mappa elettorale” di ogni provincia e regione. Come si traduce tutto questo per il cuneese? Per quanto riguarda la Camera le preferenze saranno espresse dal Collegio Uninominale 5 che comprende la provincia di Cuneo meno 78 comuni dell’albese e del braidese (in pratica l’area che fa riferimento all’Asl Cn1), e dal Collegio Uninominale 4 che comprende Alba, Bra, buona parte delle Langhe e del Roero e tutta la provincia di Asti. Per il Senato, si votera nel CollegioUninominale 5 che comprende tutta la Granda più altri 51 comuni della parte meridionale della provincia di Torino. Anche in questo caso, dunque, l’eletto potrebbe non provenire dalla nostra provincia. Saranno infine 5 i senatori al Collegio Plurinominale 2, che però raggruppa tutte le province del Piemonte. Insomma per il cuneese non solo sarà impossibile mantenere l’attuale rappresentanza a Roma, ma anche gli eletti espressione del nostro territorio potrebbero non avere radici sulle nostre colline. Lo sapremo il 26 settembre…

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