Nell’Astigiano è «caccia» a chi spara ai gatti con un fucile ad aria compressa

Operato dal veterinario. Il povero felino è stato chiamato Travor: le volontarie Lav sperano di salvarlo

Gli hanno sparato con un fucile ad aria compressa poi l’hanno abbandonato lungo una strada forse credendo che fosse morto. Ma le dipendenti di una casa di riposo di Refrancore (At) hanno avvisato la Lav, Lega anti-vivisezione, i cui volontari si sono recati sul posto, l’hanno soccorso e fatto operare da un veterinario. Mentre sono partire le indagini per risalire ai responsabili di questo vergognoso trattamento nei confronti di un gatto.

«Si tratta di un animale non più giovane e forse già ammalato – ha dichiarato all’Ansa la referente Lav di Asti, Elisa Ghidella –. Abbiamo fatto denuncia contro ignoti alle autorità competenti, ci auguriamo però di ricevere nei prossimi giorni qualche testimonianza che ci permetta di individuare il colpevole». Secondo la Lav «la violenza sugli animali è un forte indice di pericolosità sociale». Al povero gatto il medico ha estratto dal corpo numerosi pallini di piombo. Le volontarie lo hanno chiamato Travor, lo assistono e per il veterinario ha buone speranze di salvarsi. La Lav ha inoltre segnalato che nei giorni scorsi si è ravvisata la presenza di bocconi avvelenati per gatti randagi in alcune zone dell’Astigiano.