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Mercato del sabato ad Alba: non si placano le polemiche

ALBA – Il problema degli ambulanti albesi sta diventando un affare di Stato. L’assessore Marcarino, nel tentativo di mediare (o risolvere la questione) sembra creare sempre più malcontento. Sta di fatto che questa mattina, il mercato del sabato è stato trasferito in piazza Prunotto, nel piazzale che circonda l’ala coperta dove normalmente vengono vendute frutta e verdura all’ingrosso.
Ancora una volta la convivenza è stata complicata, soprattutto perché pare non ci sia stata l’adeguata informazione agli operatori. Questa volta gli scontenti sono stati proprio gli agricoltori, che si sono visti circondati dai banchi e con le aree di carico e scarico ostruite. Secondo la loro testimonianza nessuno si è preoccupato di avvisarli di questo cambiamento. Soltanto qualcuno ha ricevuto una telefonata in tarda serata, con cui veniva loro caldeggiato l’invito ad anticipare i tempi di allestimento dei banchi, senza giustificarne le motivazioni.
Alla fine, tanto i coltivatori diretti, quanto gli ambulanti del centro storico, hanno vissuto una mattinata molto deludente anche dal punto di vista degli incassi. I continui cambiamenti di sede e le infinite novità dell’ultima ora, stanno disorientando un po’ tutti, a partire dai clienti che, già preoccupati dalla recrudescenza della pandemia, preferiscono restarsene a casa, piuttosto che andare alla ricerca del banco preferito.
E in centro storico? Anche qui i problemi non sono mancati. Un incredibile dispiegamento di forze dell’ordine (ufficialmente presenti per controllare il distanziamento nei pressi della Fiera) ha anche controllato la collocazione dei dehors dei locali di via Maestra, invitando gli esercenti a ridimensionare l’area occupata, proprio per avere più spazi per la circolazione delle persone.

Nel mirino sono finiti anche i vari banchetti di vendita che alcuni negozianti allestiscono davanti al proprio esercizio. A puntare il dito sono stati ancora una volta gli ambulanti, scontenti della disparità di trattamento. Perché i commercianti del centro possono vendere al dettaglio con banchi esterni e noi siamo relegati in luoghi di scarso passaggio?
Appuntamento a sabato prossimo per la prossima puntata, anche se piazza Prunotto non sembra assolutamente una sede sostenibile. Con il luna park in piazza Medford e con i banchi attorno all’area coperta, trovare un parcheggio è diventata impresa ardua. Non bisogna dimenticare, infine, il problema dei servizi igienici. Quelli pubblici sono chiusi da mesi, vista l’impossibilità di garantire l’adeguata igienizzazione. Unica possibilità per fare i propri bisogni la toelette dell’unico bar aperto in quell’area.

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Redazione Corriere

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