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Materie prime, energia, Bergesio: “Intervenire anche con scostamento di bilancio per sostenere famiglie e aziende”.

 “L’aumento dei prezzi di energia e materie prime è ormai emergenza. Da tempo la Lega chiede di intervenire con maggiore decisione a sostegno di famiglie e imprese”. Lo afferma il Senatore Giorgio Maria Bergesio, capogruppo Lega in Commissione Agricoltura.

“Termometro della situazione è il prezzo del pane, in costante e preoccupante crescita – prosegue Bergesio -. La guerra in Ucraina, storicamente conosciuta come il “granaio d’Europa” inciderà pesantemente sui consumi”.

I costi delle farine di grano tenero sono saliti almeno del 40 per cento, ma sono ormai alle stelle anche i valori di burro, lievito, olio, marmellate, cioccolato, e ormai non si contano le panetterie a rischio. Gli stesso fertilizzanti agricoli, che arrivano dall’Ucraina per il mais, fra poco mancheranno.

“La filiera è a rischio. La materia prima scarseggia ed è sempre più cara e, dall’altra parte, non si possono riversare gli aumenti interamente sul consumatore finale”, dice ancora il Senatore. Situazione altrettanto preoccupante sul fronte dell’energia, con aumenti del costo del gas, cominciati già prima della guerra, di oltre il 100% rispetto al 2021, e famiglie e condomini che stanno cercando di affrontare il futuro riducendo drasticamente i consumi.

“Condivido l’invito delle associazioni di categoria a tornare alla sovranità alimentare. In Italia importiamo grano dall’estero per il 64% del nostro fabbisogno, il 53% del mais necessario per latte e carne. Non ha senso – dichiara Bergesio -. La crisi arriva in una situazione già difficile, in cui i raccolti di grano duro in Canada erano crollati, le esportazioni dagli Usa ridotte, mentre la Cina ha stoccato il 60% del grano e l’Ucraina ha bloccato le esportazioni, cosa che comporta lo stop del 30% del grano a livello mondiale, il 20% del mais, l’80% dell’olio di girasole. Le Pmi rischiano la chiusura, a rischio ci sono 40 mila addetti”.

“Dobbiamo intervenire con scostamenti di bilancio sia per fronteggiare il caro-bollette sia per sostenere i consumi alimentari, anche riducendo o azzerando l’Iva su beni di prima necessità”, conclude il Senatore della Lega.

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