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Influenza, in arrivo le vaccinazioni, obiettivo dell’Asl Alba-Bra il trattamento di almeno 30.000 utenti

ALBA – La campagna vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2020 – 2021 avrà inizio lunedì 26 ottobre con l’obiettivo di raggiungere il 90% dei soggetti “fragili” che saranno i maggiori beneficiari dell’immunizzazione attiva nei confronti dell’influenza stagionale. La filosofia dell’operazione e i dettagli tecnici sono stati resi noti venerdì 9 ottobre nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la Direzione generale dell’Azienda che ha sede presso l’ospedale di Verduno. La somministrazione del vaccino spetterà ai 104 medici di medicina generale (e pediatri di libera scelta) che operano nei 74 Comuni dell’Asl e ai 10 colleghi che operano all’interno dell’Asl e nelle strutture territoriali.

L’obiettivo principale, più volte ribadito in sede di conferenza stampa, è quello di vaccinare la grandissima maggioranza dei 25-30mila utenti più esposti per età o patologie concomitanti al rischio rappresentato dall’influenza e dalle sue pericolose complicazioni. «Tutto questo – ha spiegato il direttore generale Massimo Veglio – tenendo presenti due cose: che la il vaccino contro l’influenza stagionale potrebbe dare protezione anche contro il contagio dal Covid e, soprattutto, faciliterà la diagnosi differenziale (e quindi la scelta di giuste contromisure) a fronte di due infezioni del tutto simili sul fronte della sintomatologia clinica. Quello che dobbiamo assolutamente evitare – ha ribadito Veglio – è di dare al virus un vantaggio troppo generoso. Sarebbe la premessa per la sola e unica misura da applicare qualora tornassimo ai numeri di marzo: un nuovo confinamento per la popolazione e le attività.

Ricordiamo quindi che è imperativo indossare la mascherina, lavarsi spesso le mani ed evitare l’occasione di creare e incrementare assembramenti di persone. Queste regole, al momento, sono e saranno ancora decisive e il nostro alleato più prezioso per tagliare la strada al virus». In questo momento la situazione è sotto controllo per quanto riguarda il numero dei ricoverati, che al Michele e Pietro Ferrero sono solo 5, e le loro condizioni cliniche. Ma in pochi giorni il numero dei nuovi casi ha raggiunto in Italia quota 4.500: molti e molto rapidamente: la soglia del pericolo si sta avvicinando in fretta.

Anche perché, grazie ai circa 2mila tamponi che l’Asl riesce a fare ogni settimana, sono molti i positivi asintomatici che alimentano le cifre. La Regione ha prenotato 1,1 milioni di fiale, il 30% in più dello scorso anno, che saranno distribuite alle Asl, ai medici di famiglia e, in piccola parte, anche alle farmacie. La raccomandazione finale è quella, rivolta in modo particolare ai soggetti over 65enni o affetti da patologie polmonari croniche di affiancare la vaccinazione contro l’influenza stagionale con la vaccinazione contro la polmonite da pneumococco. Entrambe si praticano nello stesso momento: basta offrire l’altro braccio.

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Redazione Corriere

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