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I bambini della omonima scuola braidese rendono omaggio all’artista Bruno Munari

BRA – L’ importanza di avere un nome era in un famoso libro per bambini di Luis Sepulveda il cardine della vita di una lumachina che, stanca di sentirsi chiamare semplicemente “Lumaca”, intraprendeva un lungo viaggio alla scoperta della sua identità. Un lungo ed emozionante viaggio ha intrapreso mesi orsono la scuola d’ infanzia “Zona Montecatini” da quando sempre più insistentemente le docenti hanno avvertito una nota stonata nel “nome “ da sempre attribuito al plesso. Una punta di disapprovazione, un sentore di incompleto, un alito di rimpianto per quel nome che non identificava l’anima di una scuola, bensì ne restringeva l’identità nella denominazione di un quartiere, caratterizzato decenni prima da un’ importante fabbrica. Proprio la parola  “zona”  ha innescato un processo di ricerca, un bisogno di identità che non poteva essere ignorato; la nostra scuola è colore, è arte, impegno concentrato in ore di divertimento e scoperta!

Perché dunque non pensare ad un artista che così profondamente ha inciso le basi non solo della pittura ma anche della letteratura per infanzia? Bruno Munari (1907-1998) sosteneva che” restare bambini non significa comportarsi da infantili ed irresponsabili ma saper custodire e coltivare la curiosità e il piacere di capire”, non è forse quello che le docenti vorrebbero innescare con il loro lavoro quotidiano? Non è questa l’ essenza di un bambino? La risposta al quesito è stata soddisfatta quando, nella tarda primavera 2021, la richiesta di poterci finalmente identificare come plesso Munari è stata vagliata ed accolta! Oggi 11 novembre la burocrazia e la doverosa macchina organizzativa hanno visto premiata l’attesa che è sfociata in una bellissima cerimonia di intitolazione alla presenza del sindaco Gianni Fogliato, della dirigente dell’istituto comprensivo Bra2 Patrizia Donato La Vitola e dei dirigenti storici Manna e Priolo.

Protagonisti assoluti i bambini che hanno addobbato il giardino e la scuola con opere “munariane” perfettamente allestite a rimarcare ancora una volta la propensione all’arte del plesso. Canzoni gioiose inerenti agli alberi (tanto cari agli studi di Bruno Munari) e simpatici discorsi a misura di bambino hanno accompagnato il fatidico momento della scoperta della nuova targa intestata! Grandi emozioni dunque e qualche pensiero rivolto alle colleghe che per pensionamenti e scelte di vita hanno  iniziato questo percorso identificativo senza poterne vedere il culmine insieme a noi, grazie all’amministrazione comunale, alla nostra dirigenza scolastica e grazie a docenti e bambini che ricordano ogni giorno che “un bambino creativo è un bambino felice”!

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