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Granda in Azione: Caro energia, la prima delle 5 proposte per investire sul fotovoltaico per l’autoconsumo.

Com’è noto, i costi dell’energia elettrica e del gas sono enormemente aumentati negli ultimi mesi e non se ne prevede un rapido abbassamento, anzi, non si stima più il ritorno alle basse tariffe del passato: si parla, infatti, di un mantenimento a lungo periodo delle tariffe elettriche ad un prezzo medio-alto sopra i 15 centesimi a Kwh per la sola materia prima.

Alla luce di tale emergenza, che colpisce indiscriminatamente i bilanci di famiglie, imprese ed enti pubblici, Azione ha avanzato, a livello nazionale, 5 proposte, alcune di breve periodo finalizzate a mitigare gli effetti negativi degli aumenti dei prezzi, altre di medio-lungo periodo finalizzate a ridurre la volatilità causata dalla dipendenza dall’estero.

Tali proposte sono reperibili al seguente link: Le nostre proposte sull’energia – Azione

Oggi, intendiamo esporre una di queste proposte, elaborata anche grazie all’apporto tecnico del Coordinatore di Alba in Azione Massimo Marengo, che riteniamo ben attagliarsi alla nostra Provincia Granda: incentivare la produzione di energia tramite impianti fotovoltaici per l’autoconsumo.

Premesso che il territorio provinciale è composto da tantissimi edifici singoli, civili, terziari e industriali, sia pubblici che privati, per la gran parte di piccola e media dimensione, compresi condomini e palazzine, e considerato che i comuni della provincia di Cuneo sono per la maggior parte di medio-piccole dimensioni, contando spesso tra i 1000 e i 40000 abitanti, occorre però considerare che essi sono sparsi su un vasto territorio ricco altresì di attività e di imprese di varia natura, le quali hanno consumi elettrici medi non molto elevati: si stima che siano tra i 20000 e i 500000kwh/anno.

Ebbene, riteniamo che tali condizioni siano idonee ed adeguate per incentivare la posa del fotovoltaico sul tetto in autoconsumo, soluzione più rapida ed efficace per abbattere i costi della maggior parte delle famiglie e delle attività economiche.

Secondo le ultime stime, tramite l’incentivazione del fotovoltaico in autoconsumo potrebbe venire coperto il consumo di famiglie, enti locali ed imprese con percentuali che variano tra il 50 ed il 70 %, addirittura aumentabili con il ricorso alle nuove tecnologie disponibili sul mercato. Per quanto riguarda, invece, le imprese, esse potranno ridurre il costo dell’energia entro il 2022 e limitare il ricorso al gas per la produzione di energia elettrica durante il prossimo inverno quando tale risorsa potrebbe scarseggiare.

I tempi di esecuzione, inoltre, sarebbero rapidi, si utilizzerebbero superfici libere e l’impatto ambientale sarebbe molto ridotto perché i pannelli sono sempre complanari al tetto, anche in caso di edifici terziari o di capannoni commerciali, artigianali, industriali.

Quanto, poi, agli edifici civili, le nostre cittadine presentano spesso centri storici con tetti non recenti e composti per lo più da coppi, ed  anche in questo caso utilizzando pannelli di colorazione ocra coppo si renderebbe l’installazione praticamente non visibile da terra e anche da un’immagine dall’alto quasi non si noterebbe la differenza: ciò dovrebbe, a nostro avviso, esortare i comuni ad attenuare i vincoli di natura paesaggistica o architettonica a tal riguardo, a volte troppo eccessivi e stringenti.

In ultimo, tale soluzione genererebbe un introito per le aziende locali, le quali potrebbero effettuare le installazioni, garantendo un ritorno importante per l’economia del territorio.

Per tali ragioni, Azione ha proposto un credito d’imposta del 30% per la costruzione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo da parte delle imprese sui propri terreni industriali (sia sui tetti che nel terreno dello stabilimento) ed al 70% per l’acquisto di sistemi di accumulo. A livello locale, poi, potrebbero essere previsti incentivi comunali come riduzioni di tasse specifiche per chi, cittadini o imprese, sceglie di puntare sul fotovoltaico per autoconsumo.

Granda in Azione si rende quindi disponibile a portare la cultura energetica sul territorio mediante le professionalità che possiede al proprio interno ed a collaborare attivamente con gli enti locali per illustrare loro tutti i vantaggi dì questa tecnologia green che riteniamo dovrà entro pochi anni riuscire a coprire la più alta percentuale possibile dei tetti italiani per consentire a cittadini e imprese di autoprodursi una quota significativa della propria energia.

 

 

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