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Da sabato 30 aprile a lunedì 2 maggio torna la Festa del Cristo Risorto a Cherasco

CHERASCO – Dopo una pausa di due anni, torna da sabato 30 aprile a lunedì 2 maggio 2022 la festa patronale del Cristo Risorto con la tradizionale fiera del vitello grasso che si svolgerà domenica dalle 9 in piazza degli Alpini e la processione per il centro città.

La festa del Cristo Risorto si celebra ogni anno quindici giorni dopo la Pasqua e, nei tempi passati, segnava l’inizio della stagione agraria, il momento in cui si facevano gli investimenti che avrebbero prodotto buoni raccolti. Anticamente, tra il Sei e il Settecento la manifestazione si svolgeva dal 22 al 24 aprile ma dopo il periodo francese tornò in nuova veste, legata alla quindicina dopo la Pasqua.

La fiera, che giunge alla sua 88^ edizione, ha mantenuto il suo carattere prettamente agricolo e, accanto alla mostra zootecnica si svolge l’esposizione delle macchine e attrezzi agricoli. Sempre dopo l’arco di Porta Narzole c’è la fiera commerciale e il mercatino dei prodotti tipici. Il programma della manifestazione inizia già il sabato con l’apertura del parco divertimenti che prosegue fino al lunedì.

Domenica 1 maggio al pomeriggio c’è l’appuntamento religioso del Cristo Risorto: alle 16 si svolge la processione per le vie del centro storico.

Lunedì 6 maggio prosegue la fiera commerciale.

In occasione della fiera i ristoranti di Cherasco propongono nei loro menù anche piatti di Quinto Quarto e Salsiccia di Cherasco al Barolo. Il Quinto Quarto è rappresentano dalle “frattaglie”(fegato, trippa, lingua, rognone, ecc.), un  tempo apprezzate perché poco costose, ma comunque versatili e ottime nel piatto.

L’iniziativa è dell’Associazione per la tutela della salsiccia di Cherasco al Barolo nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione alla riduzione dello spreco e del riuso.

«La Fiera del Vitello Grasso – spiega l’assessore all’Agricoltura Agnese Dogliani – è per la nostra città una tradizione ormai di antica data. Gran parte del territorio cheraschese è vocato all’agricoltura e abbiamo prodotti di eccellenza. Portare gli animali in piazza significa non solo poter esibire questi straordinari capi di allevamento, ma anche sensibilizzare i consumatori nella scelta delle materie prime di qualità. – Sull’iniziativa del Quinto Quarto, aggiunge – Riscoprire i piatti del passato ci permette non solo di assaporare pietanze squisite, ma anche di ritornare alla tradizione, ad un tassello della nostra storia che non dobbiamo dimenticare, oltre che a ragionare sui troppi sprechi che facciamo oggi sulle nostre tavole».

 

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