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Contributi: in arrivo 1 milione di Euro a Montà d’Alba

Tante opportunità offerte dal progetto di Rigenerazione tra Comuni

Favore unanime, anche dal Consiglio comunale, alla bozza di convenzione intercomunale in odore di (possibili) contributi statali nelle linee del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La seduta di martedì scorso, convocata in modalità telematica, ha aperto la strada al patto volto ai possibili progetti di rigenerazione urbana, riduzione della marginalizzazione e del degrado sociale e miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale: che coinvolge, oltre a Montà, i Comuni di Canale, Castellinaldo, Castagnito, Guarene e Santo Stefano Roero. Così ha esordito il sindaco Andrea Cauda: «Siamo già in area Pnrr, con i primi bandi: il Consiglio comunale è stato convocato apposta, e in forma online per evitare di movimentarci in tanti, per trattare a proposito di questa bozza di convenzione». E’ un bando che, seppur in altre forme opera già dagli anni scorsi: ma che, sino a questo momento, era prerogativa per i centri al di sopra di questa soglia di residenti. Con i favori della normativa, ora ci si è mossi come “insieme di Comuni”: una cordata che tocca e supera i 18mila abitanti, in forme simili a ciò come sta accadendo agli altri paesi del Roero. Il primo cittadino ha precisato: «Il termine “rigenerazione”, di per sé, pare astratto: ma che prende concretezza nelle differenti linee del bando, in cui rientrano la manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive. Compaiono anche, tra gli interventi previsti, il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale e le azioni rivolte alla mobilità sostenibile. Verrà costituito un Comitato Esecutivo, tra i Comuni appartenenti alla convenzione: che ricalca di molto quella approvata alcuni mesi fa con la Provincia di Cuneo, per finalità analoghe».

Dai banchi dell’opposizione, la capogruppo Valentina Casetta ha domandato lumi sul “chi” rappresenterà Montà in sede di Comitato, e sul “quanto” potrà spettare a questo Comune, Cauda ha risposto: «Non se ne è ancora parlato, circa i delegati: ma ci si ritroverà a breve. Il decreto attuativo deve ancora uscire, sappiamo che possiamo ottenere sino a 5 milioni di euro, l’idea della ripartizione parla di una parte fissa per ciascuno dei 6 Comuni, e la parte variabile distribuirla a seconda delle dimensioni demografiche. Ciò vorrebbe dire, per il territorio montatese: un milione di euro», in caso di ottenimento dell’importo pieno della sovvenzione. Infine, il “cosa” si potrebbe fare: «Daremo la priorità alle opere già approvate nei precedenti Consigli comunali e già recepiti nel bilancio e nella programmazione triennale delle opere pubbliche. E’ chiaro che, a fronte di queste cifre, si può quasi fantasticare» ha concluso il sindaco.

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