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Continua Il festival “Paesaggi e oltre: Il paesaggio si fa teatro. Il teatro diventa paesaggio.

Un palco sulle nostre colline tra Langa e Monferrato, una porta aperta sul paesaggio vitivinicolo Patrimonio dell’Umanità da cui guardare oltre e che anche quest’anno sta accogliendo centinaia di spettatori ad ogni appuntamento

Il festival ha la direzione artistica e organizzativa del Teatro degli Acerbi.

Si realizza con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione C.R.T., Fondazione C.R. Asti e la collaborazione della Fondazione Piemonte dal Vivo.
Ha il patrocinio e il contributo dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato UNESCO.

E’ in partnership con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

Doppio appuntamento nei giorni di Ferragosto.

Appuntamento per grandi e piccini sabato 13 agosto a Costigliole d’Asti alle ore 21,15 nel Parco del Castello con “Rossini flambé. Opera buffa in cucina”, il nuovo spettacolo del Teatro Due Mondi che racconta dell’Italia e dei suoi sapori e suoni, portando allo scoperto la passione verso la vita e i suoi piaceri come tratto caratteristico della nostra cultura popolare.

Nello scenario unico e magico del Parco del Castello, con il maniero a far da sfondo, “Rossini flambé”con la regia di Alberto Grilli (in prima regionale) si presenta come una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temiche variano dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile e fortunoso ritrovamento di un manoscrittogiovanile di Gioacchino Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna, dove visse la sua giovinezza. E la storia svelata assume i toni cosìcongeniali alla fantasia dell’autore: amore, musica, cucina… Ci troviamo all’interno di una trattoria gestita da due fratelli “gemelli” ma assolutamentenon somiglianti tra loro, Otello ed Idilio, in cui lavorano anche due aiuto-cuoche e un inserviente. Sulla difficile scelta tra un menù legato alla tradizionale cucina regionale e un altro più attento alle contemporanee esigenze salutiste, iniziano le contrapposizioni tra i due fratelli, che trovano alleate onemiche le loro collaboratrici. I cuochi cantano e suonano strumenti di cucina, casseruole, pentole e posate, indossano maschere che, insieme allacucina e alla musica, richiamano un’altra italianità famosa nel mondo, la Commedia dell’Arte. Di quadro in quadro gli scatenati cuochi trascinano ilpubblico in una girandola di imprevisti, schermaglie amorose, dispetti e disastri culinari, successi e trionfi di gusto e di piacere.

In scena Federica Belmessieri, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa e Renato Valmori.

Le musiche originali e direzione musicale sono di Antonella Talamonti, scene e costumi di Maria Donata Papadia, Angela Pezzi e Loretta Ingannato.

 

Biglietti a 10 euro (con riduzioni a 5 euro fino ai 12 anni).

Prenotazioni consigliate su appuntamentoweb.it

Informazioni info@teatrodegliacerbi.it e cell. 3518978847.

Il programma completo sui siti www.teatrodegliacerbi.it / www.langamonferrato.it e su fbteatro.degli.acerbi.

 

Lunedì 15 agosto alle ore 21,15 il tradizionale Ferragosto a teatro, nell’anfiteatro nella frazione panoramica di San Michele di Costigliole d’Asti, con “La distanza della luna”, tratto da “Le Cosmicomiche” di Italo Calvino, con Luna e Gnac Teatro.

Il colpo d’occhio rimane impresso. Si sente il vociare del pubblico che sale lungo il fianco della collina, alcuni hanno le torce, i fari delle auto in lontananza si fermano ai piedi della frazione agreste di San Michele, vicino a Costigliole. Poi dall’anfiteatro a “terrazza” che si affaccia sui vigneti, a fianco della piccola chiesa di campagna, si gode dell’eccezionale panorama, si aspettano le stelle cadenti e si assiste ad un’arrampicata verso il cielo e alla luna inun nuovo spettacolo di Luna e Gnac Teatro

tratto da Le Cosmicomiche di Italo Calvino.

Una volta, più di quattro miliardi di anni fa, la luna era vicinissima alla terra. Così vicinache i terrestri dell’epoca avrebbero potuto salirci con una scala a pioli.

Quel genio di Italo Calvino provò davvero a immaginare come sarebbe stato vivere aquel tempo, e ne nacquero Le Cosmicomiche, una raccolta di storie fantastiche,ambientate in tempi lontanissimi, raccontate da un testimone oculare, cioè da uno che sitrovava proprio lì in quel momento.

Lui c’era quando i pesci uscirono dall’acqua per diventare anfibi; c’era quando si formòl’atmosfera e nacquero i suoni e i colori; c’era perfino quando tutta la materia eraconcentrata in un punto, prima del Big Bang. E naturalmente c’era anche quando sullaluna ci si poteva andare con una scala.

Tutta la storia si svolge tra mare e luna. Ed è lì che troviamo il nostro narratore,coadiuvato da un musicista dal vivo, per rievocare le atmosfere di quelle notti di lunapiena, chiare come di giorno, sovrastate dallo sterminato soffitto scaglioso del nostrosatellite.

La luna così vicina genera un’attrazione gravitazionale – quasi magnetica- al punto diprovocare un volo di pesciolini e plancton ogni volta che sorvola la superficie marina. Maper sua natura genera anche un’attrazione sentimentale, accendendo desideri e passionitra quei terrestri che si spingono a remi sotto di lei per montar su.

“La distanza della luna” si arricchisce così di una grande storia d’amore, totale easimmetrica, secondo il gusto di Calvino.

Un amore appassionato, irraggiungibile ed eterno.

In scena Michele Eynard con le musiche dal vivo di Pierangelo Frugnoli e la regia di Carmen Pellegrinelli.

 

Biglietti a 10 euro (con riduzioni a 5 euro fino ai 12 anni).

Prenotazioni consigliate su appuntamentoweb.it

Informazioni info@teatrodegliacerbi.it e cell. 3518978847.

Il programma completo sui siti www.teatrodegliacerbi.it / www.langamonferrato.it e su fbteatro.degli.acerbi.

 

 

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