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Coldiretti Cuneo: inaccettabile l’attacco UE a carne e salumi

Stop alla carne in provetta, occorre difendere il patrimonio zootecnico della Granda

Non solo vino, l’Unione Europea vuole cancellare anche la promozione di carne e salumi colpendo un settore da primato del Made in Italy. Lo denuncia Coldiretti nel riferire che il Consiglio UE Agricoltura e Pesca dei 27 Paesi ha posto all’ordine del giorno la presentazione e discussione di un documento congiunto sulla politica di promozione europea di Austria, Belgio, Bulgaria, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Spagna e Ungheria. L’Italia, sotto la spinta della Coldiretti, anima il fronte europeo di 12 Paesi che si oppongono alla revisione dei prodotti ammessi alla promozione dell’UE da parte della Commissione europea che punta all’esclusione di alcuni settori come appunto la carne, i salumi e il vino, considerati pericolosi per la salute.

“Non possiamo accettare la demonizzazione in atto di bistecche, braciole, prosciutti, salami, che rientra nella propaganda di una dieta unica mondiale dove il cibo sintetico si candida a sostituire quello naturale. Si tratta di una profonda contraddizione che colpisce le piccole tipicità tradizionali che hanno bisogno di sostegni per farsi conoscere sul mercato e che rischiano invece di essere condannate all’estinzione, mentre la ‘carne Frankenstein’, ottenuta in laboratorio da cellule in vitro, è stata beneficiata da ingenti risorse pubbliche concesse dalla stessa UE a favore di aziende private. Dietro il business della carne in provetta si nascondono rilevanti interessi economici e speculazioni internazionali dirette a sconvolgere il sistema agroalimentare mondiale e a minare le basi della dieta mediterranea che l’Unione Europea a parole difende” dichiara il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo.

Il giusto impegno della Commissione Europea per tutelare la salute dei cittadini – evidenzia Coldiretti Cuneo – non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale va, infatti, ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto.

“Tutto questo pesa ancor più su un territorio come il nostro – aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu – che detiene il primato in Italia nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane, a cominciare dalla razza Piemontese, e la zootecnia riveste un ruolo di grande importanza per il tessuto economico provinciale, ora messa in crisi dai rincari delle materie prime, dagli aumenti dei costi di trasporto e dalle speculazioni lungo la filiera”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it

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