BRA – La carica dei 300 candidati al Consiglio: un numero al limite dell’irrazionale

Probabilmente è la mia formazione squisitamente tecnica e scientifica a impedirmi di comprendere alcuni aspetti della vita politica. Non parlo di promesse e bufale sapientemente raccontate dai vari candidati e regolarmente poi disattese, ma del rapporto tra i posti disponibili nelle tornate elettorali e il numero di concorrenti.

A Bra, per una ventina di posti di consigliere comunale ci sono circa trecento candidati in lizza.

Ora a me sembrerebbe logico, ma forse è qui il mio errore, ragionare con la logica, che se una persona si candida dovrebbe avere, almeno teoricamente, delle buone o accettabili possibilità di essere eletto. Diciamo almeno la metà. Quindi i candidati dovrebbero essere quaranta, cinquanta, diciamo sessanta al massimo. Come possano essere trecento mi appare veramente incomprensibile al limite dell’irrazionale. Ricordo che nella precedente tornata vi furono candidati che non presero neppure un voto, il che tradotto in linguaggio molto semplice recita: sono talmente stupido che non merito neppure il mio voto. Ma allora perché ti sei candidato?

Come andrà questa volta? Vedremo.

Gianni Carnevale

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