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Bra: il Consiglio si riunisce e decide le imposte 2022

BRASi annuncia una lunga seduta di Consiglio comunale oggi, giovedì 23 dicembre a Bra. E’ convocata dal presidente Fabio Bailo nella sala “Carando” alle ore 15 e avrà come principale argomento la discussione del bilancio di previsione per il triennio 2022/2024, con i diversi atti collegati tra cui le determinazioni dell’addizionale locale sull’Irpef e dell’Imposta sugli immobili, l’Imu. Come si può leggere sul “Corriere” in edicola da lunedì, la sostanza è che non ci saranno aumenti. Il sindaco e assessore alle Finanze Gianni Fogliato (Pd) ha anticipato la riproposizione per l’anno prossimo sui livelli attuali di tutte le aliquote. La maggioranza di centrosinistra confermerà invariate inoltre agevolazioni e detrazioni per i meno abbienti; le minoranze di centrodestra esporranno critiche e insoddisfazioni nel consueto e spesso lungamente retorico gioco delle parti.

Altro punto importante all’ordine del giorno della riunione, quello concernente la costituzione in diritto di superficie per la Provincia di Cuneo e di diritto d’uso a favore di Bra del terreno acquisito nei mesi scorsi dal Municipio (spesa: circa 300mila euro) tra piazza Arpino, via De Gasperi e strada Crosassa. Qui dovrebbe sorgere una nuova scuola, come concordato a modifica delle originali intenzioni dell’Amministrazione civica che prevedevano di utilizzare il sedime dell’ex scalo merci delle Ferrovie in via Trento e Trieste. Un’ipotesi, questa, che aveva suscitato perplessità, avversata da centrodestra, Movimento 5 Stelle, ambientalisti e oggetto di una raccolta di firme conclusasi con il modesto risultato di 1.731 sottoscrizioni a contrasto. E’ stato sufficiente per far innestare la retromarcia alla Giunta accantonando programmi annosi, fino a pochi mesi prima sempre difesi e ovviamente costati risorse pubbliche. La nuova scuola non sarà più una Media ma una Superiore, si parla di un “campus” da 9,5 milioni di euro d’investimento (pagherebbe Cuneo attingendo da trasferimenti dello Stato) che ospiterà, accorpandoli in una sede unica, i vari indirizzi dell’Istituto “Guala”. Al posto di quest’ultimo in piazza Roma dovrebbe traslocare la Media “Piumati” il cui plesso in via Barbacana potrà essere venduto o riutilizzato, come ancora non si sa. Il malconcio e inquinato ex scalo merci dovrebbe comunque passare da Rfi al Municipio (si era parlato di una cifra fuori mercato, 760mila euro, vedremo se tale resterà nelle indicazioni a bilancio) e usato, tra l’altro, per sviluppare il progetto viabilistico di sottopasso ai binari verso via Piumati. Quest’ultimo ha sancito un altro cambio di programma rispetto al maxi-piano di ricucitura urbanistica tra i quartieri Centro e Oltreferrovia, a sua volta costato 725mila euro. Affidato in primavera per quasi 46mila euro a uno studio torinese e già annunciato da Fogliato pronto «entro giugno», il preliminare del breve e doppio tunnel per le auto e ciclo-pedonale dovrebbe essere in approdo nelle commissioni competenti. Condizionale d’obbligo perché in Comune a Bra questi organismi si riuniscono riservatamente e delle loro attività ai contribuenti non viene fornito alcun resoconto.

Tornando al fisco, all’attenzione del Consiglio odierno passerà anche il nuovo regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. 

Ulteriore punto impattante sui conti, questo a onore dei diretti interessati in modo leggero, dovrebbe riproporre ai livelli attuali ancora nel 2022 gli importi delle indennità di carica degli amministratori, del presidente Bailo e i gettoni di presenza per la partecipazione ai Consigli e ai lavori delle commissioni di cui sopra.

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