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Bra: falsi positivi nelle scuole ma contagi veri ancora in crescita +34%

La cifra in assoluto rimane assai modesta, 31, ma la crescita è stata anche questa settimana piuttosto sostenuta, + 34,8% per i casi di coronavirus conclamati da tampone molecolare sotto la Zizzola. Oggi il bollettino comunale ne rendiconta 31 a fronte dei 23 della precedente rilevazione del 4 novembre. Il rapporto positivi/residenti è di 1,05 ogni 1.000 abitanti. A consolidare una tendenza all’aumento che dura ormai da un mese, non hanno contribuito gli screening con test salivari attivati in alcuni plessi scolastici dell’Istituto comprensivo Bra 1.Gli esiti hanno riportato in Dad, didattica a distanza, diverse classi del “tempo pieno” di via Montegrappa e della centralissima “Montalcini”, ma l’allarme è rientrato nel giro di due giorni.Alla controprova del molecolare, infatti, gli esiti del salivare si sono tutti rivelati falsi positivi.

La situazione nel resto della Granda vede la maggior parte delle città accodarsi a quello che è l’andamento lento della pandemia sotto la Zizzola. Alba è quella che sta peggio di tutte, 74 infetti, 5 in più della rilevazione del 4 novembre, un rapporto positivi/residenti di 3,35 ogni 1.000, il più alto in provincia. A Savigliano 12 casi (erano 9). A Fossano 41 (erano 36). A Mondovì 21 (erano 19). In discesa, invece, Saluzzo (2 casi, erano 3) e Cuneo (44, erano 46). Carmagnola, il centro più vicino e paragonabile della provincia di Torino, è passata da 34 a 39. Dei paesi confinanti con Bra, solo Verduno risulta ancora Covid free, tutti gli altri appaiono colorati di rosa o rosso tenue sulla mappa dell’Unità di crisi della Regione Piemonte. Spicca purtroppo la situazione di Cherasco con 43 positivi.

Dai dati dell’Asl figura di nuovo un braidese ricoverato a Verduno per le conseguenze dell’aver contratto il coronavirus. 

Il sindaco Gianni Fogliato commenta: «Esattamente un anno fa (12 novembre 2020) i domiciliati a Bra positivi erano 481. Indubbiamente la riduzione dei numeri della pandemia a oltre un decimo da allora, oltre alla netta diminuzione delle ospedalizzazioni, è stata ottenuta grazie al rispetto delle regole, ma soprattutto alle vaccinazioni nel 2020 non ancora disponibili. Dai dati si evince come la campagna vaccinale sul nostro territorio, così come su scala nazionale, abbia avuto un notevole impatto: nell’Asl Cn2 è stato raggiunto l’ottimo risultato di una copertura dell’83% per quanto riguarda la prima dose (oltre il 75% per ciascuna fascia di età), e recentemente è iniziata la campagna vaccinale per la terza dose (“booster”) al momento limitata al personale sanitario e agli over 60, purché a 6 mesi dalla seconda dose.

Sebbene i risultati della campagna vaccinale siano incoraggianti, all’interno del territorio di competenza l’Asl Cn2 rileva la presenza di 26.000 persone potenzialmente vaccinabili e di 18.000 non vaccinabili (i soggetti con etа inferiore a 12 anni), per un totale di 44.000 che potrebbero costituire un importante serbatoio di diffusione per il virus, soprattutto in questo periodo in cui si sta prevalentemente in ambienti chiusi. Pertanto, al fine di non vanificare gli sforzi compiuti, di evitare un nuovo blocco delle attività ospedaliere e altri provvedimenti restrittivi, è fondamentale, per quanti ancora non abbiano provveduto, prenotarsi per ricevere la vaccinazione: prima e seconda dose per coloro che non l’hanno ancora ricevuta e terza per personale sanitario e over-60. Ricordo che, fino al 30 novembre, resta possibile vaccinarsi in accesso diretto nelle sedi di Bra (Casa della salute), Alba (Casa della salute) e Verduno (ospedale “Michele e Pietro Ferrero”), per tutte le fasce d’età, in orario 10-12.30».

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