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Boom di presenze alla XXIII giornata interregionale dei pensionati

Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta insieme a Cannobio per un momento di celebrazione e riflessione

Ad ospitare la XXIII Giornata interregionale dei Pensionati Coldiretti è stata Cannobio, in provincia di Verbania, alla presenza dei presidenti regionali del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Pier Luigi Cavallino, Angela Romaggi e Yves Perraillon, oltre ai presidenti, direttori e dirigenti delle varie Federazioni provinciali. Ad officiare la Santa Messa Monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara. Non hanno fatto mancare il loro caloroso saluto di vicinanza il presidente ed il segretario nazionale di Federpensionati Coldiretti Giorgio Grenzi e Lorenzo Cusimano.

A Cannobio si sono susseguiti nella giornata diversi momenti: dalla preghiera al ricordo di quelli che sono i principi e gli ideali di un’esistenza scandita dai ritmi della terra, dal pranzo conviviale presso il ristorante “Il Portico” sul lungo lago fino al mercato di Campagna Amica con prodotti del Verbano-Cusio-Ossola e alle escursioni in barca o la visita del santuario della S.S. Pietà.

“Quest’anno ha ancora più un valore simbolico il nostro incontro, dopo due anni di pandemia in cui abbiamo dovuto sospendere questo appuntamento che rappresenta sempre una importante occasione per ricordare il prezioso e duro lavoro dei nostri soci pensionati, protagonisti della rinascita agricola del dopoguerra – afferma Pier Luigi Cavallino presidente dell’Associazione Pensionati di Coldiretti Piemonte -.  A loro va il nostro grazie per essere il punto di riferimento per la famiglia, per Coldiretti e per il buon funzionamento delle imprese agricole”.

“La festa del pensionato rappresenta un momento di riflessione e di dialogo dei nostri pensionati che sono da esempio anche per i giovani imprenditori e per le generazioni future – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -.  La nuova agricoltura, che concilia innovazione e tradizione, non può rinunciare ad un così prezioso patrimonio: la società e le imprese non possono fare a meno, infatti, di queste grandi persone che, con la loro esperienza di vita, hanno sempre validi insegnamenti, continuano a dare il loro contributo e a preservare i territori nonostante la pensione. E’ indispensabile, quindi, che le Istituzioni mettano in atto politiche che tutelino seriamente l’autonomia personale anche mediante migliori e più accessibili servizi di assistenza. Non può, quindi, che starci a cuore la salute, la prevenzione e la sicurezza dei nostri pensionati, oltre all’assicurare loro delle pensioni adeguate”.

 

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