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Acqua pubblica: accordo sui contenuti perché il nostro territorio aderisca a gestione provinciale

Riceviamo e pubblichiamo.

 Mercoledì scorso ho potuto partecipare (insieme al sindaco di Bra) all’Assemblea dei sindaci che sono soci di Siti, la società pubblica che gestisce parte della rete fognaria e della depurazione delle acque nel nostro territorio. All’ordine del giorno una discussione informale sugli sviluppi della vicenda relativa al passaggio dell’operatività sul sistema idrico dalla società Tecnoedil (gruppo Egea) al gestore unico provinciale, la società consortile Cogesi (di cui Sisi è parte). Passaggio assolutamente necessario a seguito della normativa pubblica sull’acqua e di deliberazioni dell’Assemblea provinciale dei Sindaci svoltesi negli anni scorsi.

Mentre altre realtà provinciali hanno in corso tale transizione, nella zona Alba-Bra essa viene rinviata da anni per un disaccordo che ha coinvolto molti Comuni, portando anche a un gran numero di ricorsi dell’Egea contro i provvedimenti stessi. Orbene, tali ricorsi si sono conclusi tutti, senza eccezione alcuna, con il respingimento: il Tribunale delle Acque ha sempre confermato la bontà delle decisioni assunte dall’Ato4, di cui io sono stata presidente o vicepresidente per dieci anni. Questi ricorsi infondati sono costati alla nostra comunità la bazzecola di oltre 157.000 euro, erogati dall’Ato4 ai nostri difensori in giudizio. Proprio nei giorni scorsi l’Egea ha ritenuto di presentare l’ennesimo ricorso (che comunque comporterà altre decine di migliaia di euro di spese legali per la collettività), avente il chiaro scopo di mettere ancora i bastoni fra le ruote al completamento della transizione verso l’acqua pubblica.

Nonostante questa spiacevole situazione, l’Assemblea ha dato il suo consenso (informale per ora) al proseguimento della transizione, valutando positivamente quanto dichiarato dal sindaco di Alba Carlo Bo (e ribadito dal sindaco di Bra Gianni Fogliato) in favore di un accordo che porti al superamento delle controversie pregresse. Tale accordo si baserà sul conferimento a Sisi della gestione fognaria e della depurazione delle acque; e sull’effettuazione di una gara ad evidenza pubblica per la gestione operativa della manutenzione e degli investimenti per lo sviluppo del sistema idrico. Utilizzando quindi l’agilità operativa del privato ma restando fermo che le decisioni sugli investimenti da fare e sulle relative priorità rimangono saldamente in mano alla parte pubblica.

Una soluzione già sul piatto da tempo, ma sempre avversata da chi vuole conservare un sistema sotto controllo privato. La mia proposta di stabilire il termine del 31 gennaio 2023 per la sigla dell’accordo è stata anch’essa apprezzata dall’Assemblea.

Penso che vadano ringraziati tutti i sindaci, come vanno ringraziati il presidente dell’Ato4 Mauro Calderoni, il direttore ing. Giuseppe Giuliano, il presidente di Cogesi avv. Emanuele Di Caro e tutti coloro che con pazienza e perseveranza hanno operato in questi anni per raggiungere un obiettivo che è ormai vicino.

Bruna Sibille

conferenziere di Ato4 Cuneo consigliere provinciale

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