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Un’intera comunità si stringe intorno a Mario Roggero e la sua famiglia

E’ un’intera comunità quella che si sta mobilitando nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere vittima della tentata rapina avvenuta nella giornata di ieri, giovedì 28 aprile. E’una vera e propria “levata di scudi” nei suoi confronti da parte di amici e conoscenti, ma anche di autorità ed associazioni.

La prima reazione ufficiale è quella di un comunicato stampa diffuso dall’ACA di Alba nel quale l’associazione commercianti esprime vicinanza e solidarietà nei confronti del gioielliere Mario Roggero e della sua famiglia dopo l’ennesimo assalto alla sua attività commerciale e la tragica conclusione di quello messo in atto nel tardo pomeriggio del 28 aprile.

“Riteniamo – si legge nel documento – che la minaccia e sé e ai propri cari messa in atto ai danni di un’attività già oggetto nel 2015 da un analogo e violentissimo episodio, unitamente alla difficoltà estrema in cui versano gli esercizi commerciali provati dalle chiusure e dalle restrizioni prodotte dalla pandemia, possano predisporre un terreno fertile per l’esasperazione di un imprenditore. Proprio nei giorni scorsi la categoria dei gioiellieri insieme ad altre categorie d’impresa ha potuto, finalmente, riaprire i battenti con la speranza di salutare una positiva ripartenza dopo un lungo periodo di sofferenza. Episodi di questo genere procurano sentimenti di costernazione e sconforto all’intero comparto del commercio che chiede soltanto di poter operare in condizioni di sicurezza.

Giuliano Viglione, presidente ACA Alba: “In questa storia ci sono solo vittime e nessun vincitore. E’ un episodio che, purtroppo, ben si colloca nel clima difficilissimo che stiamo vivendo ormai da molto tempo. Tutti sono in difficoltà e tutti sono frustrati dalla mancanza di certezze che incombe sul destino di milioni di persone e di migliaia di aziende, fabbriche, attività commerciali e dei servizi. Questo fatto, e i molti che la cronaca nera riporta ormai da mesi, raccontano di una coesione sociale che sta vacillando sotto il peso della pandemia. Non ritengo corretto dire altro senza che si sia fatta la massima chiarezza possibile sull’accaduto”.

Gianfranco Garau, sindaco di Grinzane: “Quando abbiamo sentito gli spari era riunito il Consiglio comunale. Abbiamo interrotto l’assemblea cittadina e abbiamo presto compreso che era avvenuta una tragedia. Sono sgomento e ancora incredulo di fronte a un a un fatto di questa gravità. L’Amministrazione di Gallo Grinzane ed io siamo a fianco della famiglia Roggero e di tutta la comunità locale che è stata colpita da questi tragici fatti”.

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