Troppe antenne sui balconi «Alba ormai è come Macao»

Proteste della Lega per le inosservanze delle regole per il decoro cittadino. «Perchè gli uffici competenti non fanno rispettare le nuove prescrizioni?»

In campagna elettorale gli esponenti del Carroccio si stanno dimostrando molto intransigenti e puntuali nei confronti del rispetto delle norme previste dal nuovo regolamento concernente il decoro urbano. «In particolare – commentano alcuni candidati consiglieri – ci stiamo rendendo conto di quanto poco rispetto ci sia in città, in tutta la città, per le nuove indicazioni previste dal regolamento in materia di decoro urbano. Un esempio eclatante è il proliferare delle parabole satellitari che spuntano da un numero sempre maggiore di balconi esposti sulla facciata delle abitazioni. Anche di un palazzo “art decò” che si trova davanti alla stazione. Ma il discorso vale praticamente per tutta quanta la città: basta guardare in alto in corso Fratelli Bandiera o in corso Langhe per capire. Eppure l’articolo 113 del nuovo regolamento specifica, molto chiaramente, che la ricezione dei segnali satellitari deve avvenire solo ed esclusivamente attraverso impianti centralizzati. Il motivo è ovvio: evitare che in zona Unesco si possano moltiplicare situazioni decisamente antiestetiche. Alba non è Macao. E, almeno secondo il nostro modo di vedere, sarebbe indispensabile una ben maggiore vigilanza da parte degli uffici competenti per porre rimedio a questa vera e propria vergogna». Attraverso una serie di immagini alcuni candidati hanno anche documentato la presenza di rifiuti abbandonati all’aperto, davanti ad un negozio, senza l’utilizzo dei cassonetti e dei contenitori dedicati alla raccolta differenziata dei rifiuti. Analogamente, sono stati ripresi i terminali di collegamento alla rete elettrica che serve i banchi del mercato rionale di piazza San Paolo. «Non ci pare che vengano osservate le norme che consentono di prevenire incidenti. Gli sportelli sono aperti e le prese di corrente sono ben visibili e, soprattutto, raggiungibili da parte di chiunque voglia avvicinarsi per curiosare. Ci sembra molto pericoloso, specialmente per i bambini».

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