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Tributi 2022: «Manterremo i servizi senza mettere le mani nelle tasche degli albesi»

Per il Bilancio, la parola d’ordine è “razionalizzazione” delle voci di spesa

Il Consiglio comunale convocato per martedì 21 dicembre sarà chiamato ad approvare il bilancio di previsione per il triennio 2022 – 2024 e la relativa manovra di assestamento. Il documento, che ha già ricevuto il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, è stato esaminato tre volte in Commissione Bilancio e tutto fa ritenere che il testo e i numeri oggetto di valutazione e voto non cambieranno più.

Nel corso dell’ultimo passaggio in Terza commissione, l’assessore al Bilancio Bruno Ferrero ha dunque presentato la versione definitiva che andrà in approvazione nel corso dell’ultimo Consiglio del 2021 e generosamente prima del limite del 31 dicembre oltre il quale si profilerebbero le ombre e i tanti limiti dell’amministrazione straordinaria. «Abbiamo lavorato con metodo e massima diligenza – ha sottolineato Bruno Ferrero – per compilare un bilancio preventivo realistico pur essendo proiettato nel futuro. La prima cosa che va detta ai cittadini è che l’Amministrazione non metterà le mani nella loro tasche: le aliquote delle entrate tributarie non saranno ritoccate se non per eventuali aggiornamenti su base Istat. La previsione delle entrate tributarie (Imu, Tari, Irpef, Ici ove dovuta) vale 17.106.000 euro per il 2022; 17.151.000 per il 2023 e 17.196.000 euro per il 2024. Dall’Imu è previsto un gettito di 8.158.000 euro per il 2021; 8.174.000 per il 2023 e 8.210.000 euro nel 2024.

Nel triennio è prevista un’operazione di recupero imponibile pari a 200mila euro/anno. La Tassa rifiuti vale complessivamente 5 milioni e 15mila euro per ogni annualità del triennio mentre per l’addizionale Irpef si conta su un incasso di 2.190.000 euro il prossimo anno che saliranno a 2.210 (2023) e 2.230.000 nel 2024». Alle ripartizioni è stato raccomandato di programmare le spese in modo da ottenere il massimo risultato in termini di qualità dei servizi erogati, come da tradizione, a fronte del massimo impegno della razionalizzazione e programmazione delle spese. Per il personale saranno spesi circa 7 milioni di euro mentre le consulenze esterne (al massimo 371mila euro) non potranno superare il 5% della spesa prevista per il personale. Per quanto riguarda le spese sono state messi a bilancio 31.630.000 euro per il 2022; 31.919.000 per il 2023 e 32.063.000 per il 2024. La zona d’ombra del preventivo – dove va sottolineato anche il buon comportamento delle società partecipate – è quella proiettata dai servizi a domanda individuale (asili nido, servizi culturali, mense, attività sportive ecc.) che risultano coperte solo al 61% del loro ammontare. Per il 2022 l’impegno è quello di invertire la tendenza portando al 63,12% la copertura dei servizi a disposizione.

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