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Sono quattro le “bandiere arancioni” del cuneese

Chiudi gli occhi. Sul volto l’aria fresca e pulita di un luogo incontaminato, il profumo di qualche manicaretto proveniente da una casa o da un forno lì vicino. Nelle orecchie risuonano le campane di una chiesetta e il vociare spensierato di bambini e paesani. Se riaprendo gli occhi sei circondato dalla bellezza inconsueta di piccoli villaggi a misura d’uomo, vuol dire che sei in uno dei borghi bandiera arancione del cuneese designati dal Touring Club Italiano.

Il borgo montano di Entracque sicuramente non delude le aspettative. Le stradine del centro ti guidano alla scoperta delle tradizionali case in semplice pietra e legno o colorate in variopinti toni accesi, tra botteghe ricolme di prodotti locali. Qui puoi trovare i bodi, le particolari patate locali, perfette per la preparazione di tipici gnocchetti, le cuiette. Sulla graziosa piazza Giustizia e Libertà si affaccia il Centro Visita Uomini e Lupi, un luogo magico che illustra a grandi e piccini il rapporto tra questi due storici nemici/amici. Poco fuori il paese, il racconto continua al Centro Faunistico dove, con un po’ di fortuna, si possono anche avvistare degli esemplari di questo affascinante animale. Le mille escursioni possibili nei dintorni sono piene di sorprese, tra laghi, paesaggi sbalorditivi ed emozionanti scorci.

Limone Piemonte, oltre ad essere rinomata per i suoi 80 km di piste da sci e per le infinite opportunità di praticare sport invernali, ha convinto il Touring Club Italiano ad includerla tra le località eccellenti dell’entroterra, grazie anche alla cura e all’accoglienza riservata al turista. Il borgo, tradizionale e riposante d’estate, d’inverno si veste di neve e charme, diventando meta di escursioni ricche di glamour, eventi e opportunità. L’anfiteatro montano che lo circonda è uno scenario vivo e versatile per le vacanze in ogni stagione. Per tutto il periodo estivo i numerosi sentieri ti conducono a luoghi unici come il valico del Colle di Tenda, costellato da fortini ottocenteschi e luogo di partenza della Via del Sale, strada bianca tra le più suggestive d’Europa.

Il borgo di Chiusa Pesio regna sull’omonima lussureggiante valle. Le vie del centro conducono al Complesso Museale Cavalier Giuseppe Avena, in cui si alternano l’esposizione di reperti archeologici, di ceramiche e cristalli e di cimeli della Resistenza. La biodiversità della Valle Pesio è protetta dal Parco Naturale del Marguareis, che prende il nome dalla cima più alta delle Alpi Liguri. Le innumerevoli escursioni estive e invernali hanno in comune paesaggi favolosi e scorci inaspettati. Da non perdere la magnifica Certosa, un complesso monastico fondato nel XII secolo custodito nel cuore della valle.

Dalla romana Augusta Bagennorum, simbolo di un fiero passato, all’odierna Bene Vagienna, esempio di presente armonioso e vitale, sono passati molti secoli. La cittadina è raccolta attorno alle strette vie del suo centro storico e al suo castello, retaggio di una nobile storia. Nell’elegante piazza principale, spazio ideale per una dolce pausa gustando i Basin di Madama Racchia, si erge la statua di Giovanni Botero, autore de “La Ragion di Stato”. Fulcro di eventi e attività culturali, il Palazzo Lucerna di Rorà ospita il Museo Archeologico: custodisce i ritrovamenti dell’antica città romana, i cui resti sono ancora ben visibili in frazione Roncaglia, a pochi passi (o pedalate) dal centro del paese.

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