Rifiuti e sanzioni: nei palazzi se sbaglia uno pagano tutti

Non chiamatele multe ma «contributo» all’aggravio del servizio aggiuntivo. Così il sindaco Bruna Sibille e l’assessore all’Ambiente Sara Cravero sul provvedimento annunciato dal Municipio di Bra per chi non si adeguerà alla nuova raccolta differenziata dei rifiuti. Nei giorni scorsi gli avvisi sono arrivati nelle case in qualche caso anche tramite i vigili urbani. Suscitando reazioni tra il basito, l’arrabbiato e l’ironico.

Un nostro lettore, il sig. Gianni Carnevale, ci ha scritto: «Ho ricevuto dall’amministratore del palazzo in cui abito una comunicazione, debbo ritenere su disposizioni impartite dal Comune in riunioni ad hoc, che informa come nel caso venga rinvenuto un sacco “non conforme” sarà applicata una multa a tutto il condominio oltre alle spese relative allo specifico smaltimento del rifiuto. Ma uno dei cardini della giustizia, riportato anche nell’articolo 27 della nostra Costituzione, è che la responsabilità penale è individuale. Non si può sanzionare, punire un gruppo per un reato commesso da un singolo individuo. Nel caso specifico, in presenza di un sacchetto non conforme tra quelli del palazzo, la Polizia municipale, con l’aiuto degli ispettori previsti da questa riforma del servizio nettezza urbana, dovrà provvedere al suo esame, risalire al responsabile e sanzionarlo. I sacchetti non conformi, individuato o meno il responsabile, andranno comunque rimossi. Perché i cittadini virtuosi hanno il diritto di avere una città pulita in tutte le strade comunali».

«TRAPPOLE»

L’Amministrazione minimizza.In un comunicato divulgato venerdì afferma che «sono state solo una cinquantina le situazioni irregolari sugli oltre mille cassonetti assegnati nei condomini superiori a 4 unità. Ancora meno le irregolarità delle utenze singole che hanno conferito con i sacchi senza cassonetto». In nessun caso sono scattate sanzioni e i netturbini sono ripassati a prendere anche i rifiuti non conformi. Hanno però lasciato l’avvertimento: la prossima volta si farà come previsto dal regolamento. Ovvero, si imporrà il «con­tributo» citato da Sibille.

«Assurdo» –hanno commentato altri lettori segnalando un aumento delle discariche abusive, sacchi d’immondizia sparpagliati lungo stradine e fossi. Anche questo è colpa della nuova differenziata? Il Comune ha ribattuto con l’installazione di “fototrappole” per «individuare responsabili di abbandoni e reati ambientali peraltro ripresentatisi in numero limitato e spesso in luoghi già tristemente noti» – recita ancora il comunicato.

E nei palazzi? Anche qui dovranno mettere trappole per incastrare il vicino scorretto e far pagare il «contributo» solo a lui? Il comunicato su questo sorvola ma consiglia a chi si «accorgesse di un sacco estraneo abbandonato tra i propri rifiuti o altrove», di denunciare all’Ecosportello tel. 0172/20.10.54 – email ecosportello@strweb.biz.

Infine la nota del Comune indica in «oltre il 40%» il calo in kg di pattume che Bra ha portato in discarica con l’avvento del sacco conforme. «Meno di 50 tonnellate settimanali contro le più di 80 della media dello scorso gennaio. Un risultato che va oltre le aspettative e per il quale –concludono Sibille e Cravero – va ringraziata la stragrande maggioranza dei braidesi».

Quei bidoni strapieni: «Non bastano più»

«Da quando ci hanno tolto i bidoni che avevamo fino a poche settimane fa per la differenziata, davanti al palazzo dove abito è uno spettacolo vergognoso: quelli che hanno lasciato non bastano, i rifiuti si ammucchiano fuori. Prima era ordinato, adesso sembra una discarica» – si rammarica una cittadina braidese rivoltasi al “Corriere”. Abbiamo girato la sua osservazione all’assessore ing. Sara Cravero che non ci ha ancora risposto. Altre lamentele per gli avvisi sulla presenza di sacchi non conformi: «L’hanno appiccicato – dice un altro braidese – sul portone dell’androne del condominio e non si staccava più: per toglierlo abbiamo dovuto “grattare” il vetro».

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