Questo weekend si rinnova l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera

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Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutta Italia con visite a contributo libero in oltre 750 luoghi di 400 città, la maggior parte dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it).

 

Cuneo, per questa occasione, sarà proposto un inedito itinerario ne “i luoghi del sapere” con l’apertura eccezionale (sabato e domenica ore 10:00 – 12:00 e 14:30 – 18:00), dell’ “Ex Macello”, oggi sede del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino (contributo €. 5,00 – iscritti FAI €. 3,00). L’edificio, dal caratteristico prospetto in pietra e mattoni, si affaccia sulla grande spianata di piazza Torino, sul pizzo di Cuneo, area di ingresso alla città storica. Quando nel 1800 Napoleone fece demolire le fortificazioni che cingevano Cuneo, l’edificio destinato ad Arsenale d’artiglieria, situato in prossimità della piazza d’armi, proprio sulla “punta” della città, cessò la sua funzione e venne così ceduto in affitto a un privato che iniziò i primi lavori di riparazione. È di quel periodo la proposta del Prefetto di Cuneo di riunire tutti i numerosi esercizi del commercio della carne, sparsi nell’abitato, in un solo locale soggetto all’ispezione della polizia, per evitare i ripetuti problemi alla salute dei cittadini dovuti, probabilmente, alla scarsa igiene dell’epoca. Dopo quasi duecento anni, a fine del ‘900, l’edificio ormai abbandonato diventa protagonista di una rinascita: il Comune di Cuneo lo individua infatti come nuova sede in cui creare un polo scientifico legato alla vocazione agro-alimentare della provincia, con l’insediamento del corso di laurea in tecnologie alimentari della Facoltà di Agraria dell’Ateneo di Torino. Inizia quindi un periodo di restauro del complesso che vede la demolizione del vecchio fabbricato e la costruzione al suo posto di un nuovo edificio, in modo da sfruttare tutta la superficie a disposizione adeguandola alle necessità didattiche, recuperando e restaurando la parte di fabbricato prospiciente piazza Torino. Al suo interno oggi possiamo trovare laboratori con impianti tecnologici ultramoderni, eccellenza cuneese nel campo della formazione, che saranno illustrati proprio dagli studenti che li utilizzano e dal preside, prof. Giuseppe Zeppa. Sarà inoltre possibile accedere alle antiche ghiacciaie sotterranee (su prenotazione: faiprenotazioni.fondoambiente.it, riservato agli iscritti FAI – contributo libero).

Sabato (ore 10:00 – 12:30 e 14:30 – 18:00) si aprirà “Palazzo della Torre” (ex Palazzo di Città), oggi sede del Conservatorio Statale G.F. Ghedini (contributo €. 5,00 – iscritti FAI €. 3,00), edificio storico che fa parte di un complesso architettonico formato dall’insieme di diversi corpi di fabbrica ben amalgamati fra loro, compresi fra via Roma, sulla quale si affaccia, le vie Armando Diaz e Savigliano. Il palazzo, ricostruito nel 1729 come segnalato da una lapide, fu la sede del municipio di Cuneo fino al 1775, quando le funzioni amministrative vennero trasferite nell’ex collegio dei Gesuiti, che si trova sul lato opposto di via Roma. I rintocchi della campana della sua torre hanno scandito per secoli la vita dei Cuneesi: i grandi avvenimenti, le ore della giornata lavorativa, il coprifuoco. L’edificio subisce diverse trasformazioni interne, ospitando prima il Corpo di Guardia della Piazza per essere poi adattato a sede della scuola primaria e secondaria e, successivamente, a Tribunal du Prèmiere Istance per poi tornare ad essere una semplice Maison et court, in seguito alla concentrazione di tutti gli uffici giudiziari nel complesso di San Giovanni. Alla fine del 1799, per un anno circa, viene addirittura utilizzato come prigione temporanea, ospitando i detenuti che all’epoca erano imprigionati nel fabbricato delle carceri provvisoriamente adibito a caserma. Nel 1998, in occasione dei festeggiamenti per l’ottavo centenario della città, sono stati effettuati importanti restauri e la torre è stata dotata di un ascensore con cabina vetrata in grado di portare, in pochi secondi, fino al belvedere. La vetrina d’ingresso, in pieno stile Liberty, ospita alcuni interessanti reperti come contrappesi in pietra delle e campane e le grandi lancette rimosse da uno dei quadranti dell’orologio. Dal 1970 “Palazzo della Torre” ospita la sede del Conservatorio Statale G.F. Ghedini, un’istituzione cittadina che forma musicisti fin dal 1864. Sarà possibile conoscere la storia dell’edificio, ma soprattutto entrare nelle aule dove i giovani allievi studiano con grandi maestri e tanta passione per affrontare le future carriere, accolti dal Direttore, prof. Alberto Borello. Al termine delle visite, alle 18:30, sarà inoltre proposto un piccolo concerto degli allievi (su prenotazione: faiprenotazioni.fondoambiente.it – contributo suggerito €.5,00 – libero per gli iscritti al FAI).

Ad Alba, sabato 25 e domenica 26, il Gruppo FAI Alba e Langhe, organizza un percorso di visita dedicato a Macrino d’Alba, pittore attivo in Piemonte e a Pavia tra il 1495 e il 1513 con l’apertura della Chiesa di San Giovanni e il Palazzo Comunale di Alba e la Chiesa di San Giorgio a Neviglie, con visite accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Superiore Govone di Alba (Liceo classico e artistico). A fine manifestazione, in collaborazione con l’Istituto Magistrale Statale “Leonardo da Vinci” di Alba (studenti del liceo musicale) sarà presentato un concerto di musica classica presso la chiesa di San Giovanni in Alba (ore 20:30).

«In 30 anni le Giornate FAI hanno scritto una sorta di Enciclopedia spontanea per narrare lo smisurato patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano nelle cui pagine, alla voce “provincia di Cuneo”, possiamo trovare la prima edizione del 1994 in cui venne aperto, per la prima volta al pubblico, il Castello Reale di Racconigi, prima ancora della sua apertura ufficiale – dichiara Roberto Audisio, Capo Delegazione FAI di Cuneo – Da allora i volontari FAI della provincia hanno fatto scoprire al pubblico svariati luoghi, non soltanto quelli monumentali e artistici, ma anche beni naturalistici e storici “minori” che fanno parte della nostra cultura e rappresentano il territorio che viviamo, troppo spesso non valorizzato. Aprirli e raccontarli significa permettere a tutti di riappropriarsi delle proprie radici, perché si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce.»

La Delegazione FAI di Cuneo ringrazia, l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari, il Conservatorio Statale G.F. Ghedini per la collaborazione, la Fondazione CRC per il sostegno, il Comune di Cuneo per il patrocino e il gruppo di volontari FAI Cuneo e FAI Giovani Cuneo che hanno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità.

Il Gruppo FAI Alba e Langhe ringrazia l’Istituto Superiore Govone di Alba, le amministrazioni comunali di Alba e Nevigliel’Istituto Magistrale Statale “Leonardo da Vinci” di Alba, l’Associazione Culturale San Giovanni e Giorgio Proglio (App. TABUI).

Info: Delegazione FAI Cuneo

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