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Quanto sai sul sesso? Indagine choc tra gli studenti di Alba e Bra

Una ricerca su 700 ragazzi Il 65% si informa solo su Internet. Scuola e genitori quasi del tutto assenti

Il 94% ha dichiarato di non aver mai frequentato iniziative di informazione sessuale, né a scuola né in ambito extrascolastico. Il 65% dice di aver appreso le informazioni più importanti sulla sessualità e sulle malattie sessualmente trasmissibili attraverso Internet. Il 60% ammette che gli argomenti legati al sesso sono un tabù nelle discussioni famigliari.

Sono i dati decisamente allarmanti emersi da un sondaggio realizzato dai Radicali Cuneo tra gli studenti delle scuole superiori di Alba e Bra di età compresa tra i 14 e i 19 anni. «Dalle risposte – spiegano i promotori dell’inchiesta – emerge come i nostri ragazzi siano letteralmente abbandonati a loro stessi su un tema così importante come quello della sessualità e di tutti gli altri aspetti ad essa collegati, come le gravidanze indesiderate, la trasmissione di malattie, l’educazione affettiva e il rispetto reciproco».

Le mancanze della scuola

La ricerca, che ha coinvolto un campione di quasi 700 studenti, è mirata alla richiesta di introdurre corsi di educazione sessuale nell’ambito dei programmi scolastici in tutti gli Istituti superiori della provincia di Cuneo. Come si legge ancora nel documento finale che accompagna il sondaggio: «Le risposte ottenute dai ragazzi sono una conferma che occorre aumentare iniziative preventive in tutte le scuole, servono distributori di assorbenti e preservativi in tutte le scuole superiori, come avviene già in molti paesi esteri, occorre prestare più attenzione alle esigenze delle persone “non binarie’”. Chiederemo all’Ufficio Scolastico Provinciale di intervenire urgentemente e di richiamare l’attenzione di tutti i Presidi su questioni così importanti».

Su quanto i ragazzi si trovino impreparati ad affrontare questo passaggio così importante della propria vita lo confermano le risposte al sondaggio. In particolare, per i tanti adolescenti che non hanno mai preso parte a lezioni o incontri formativi dedicati alla sessualità, le informazioni arrivano in massima parte da canali non sicuri, se non addirittura pericolosi. Per il 65% è Internet la fonte privilegiata per rispondere a dubbi e interrogativi. Il secondo canale di informazioni è quello degli amici e dei compagni di scuola. Una percentuale inaspettatamente elevata ha invece dichiarato di aver appreso molte informazioni attraverso film e serie Tv.

Con i genitori? Prevale l’imbarazzo

Purtroppo, l’inchiesta ha evidenziato come esista ancora molto imbarazzo a discutere di questi argomenti con i genitori: soltanto il 25% dei ragazzi interpellati ha dichiarato di aver affrontato qualche questione inerente il sesso con papà e mamma. Sul tema della diversità di genere, alla domanda se a scuola si è mai parlato di persone intersessuali, quasi il 90% degli studenti ha risposto di no, a riprova del lungo cammino che deve ancora percorrere la scuola pubblica sulla strada della sensibilizzazione. Infine, alla domanda se fossi interessato a seguire corsi di educazione sessuale in ambito scolastico, appena il 3% dei ragazzi interpellati ha risposto di no.

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