Dal CuneeseEconomia & Lavoro

Parità salariale tra generi, tavola rotonda in Provincia

Giovedì 21 ottobre nella sede della Provincia e in collegamento da remoto. Introdurrà la Consigliera di Parità Beltramo.

“Parità salariale: un canale aperto, i giuslavoristi incontrano la politica” è il tema della tavola rotonda in programma giovedì 21 ottobre dalle 14,30 nella sede della Provincia (Sala Galimberti) per sensibilizzare sul tema del “gender pay gap” e della recentissima legge regionale del Piemonte sulla parità salariale.  Lo scopo sarà anche quello di aprire un confronto tra l’Avvocatura Giuslavoristica e quei rappresentanti politici – regionali e nazionali – che si stanno occupando concretamente del tema. L’evento, che vede un assise di organizzatrici e relatrici di pregio nazionale e che si inserisce in un percorso formativo, sarà introdotto dalla Consigliera di Parità della Provincia di Cuneo avvocata Monica Beltramo, con il saluto del presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna. Il tema trattato, quanto mai attuale alla luce dell’approvazione all’unanimità da parte della Camera dei Deputati della legge sulla parità salariale, è il “gender pay gap” in relazione anche al “gender pension gap” ed al “gender data gap”.

La Consigliera di Parità Beltramo: “La necessità assoluta dell’approvazione al più presto anche al Senato della legge consentirà finalmente di dare piena applicazione al codice delle pari opportunità. Ospitare questo prestigioso evento è anche occasione per ringraziare la promotrice, prima firmataria e relatrice della legge, Chiara Gribaudo, deputata cuneese”.

“Legislazione nazionale: siamo ad una svolta?” è il titolo specifico dell’incontro che sarà moderato dalle avvocate Sara Tomatis e Giovanna Prato. Oltre alla stessa Gribaudo, interverranno Francesca Bagni Cipriano Consigliera nazionale di Parità e le avvocate Tatiana Biagioni presidente nazionale Agi (pro labour) e Emanuela Nespoli vice presidente Agi Lombardia. Possibilità di collegamento da remoto per gli iscritti all’evento.

La proposta di parità salariale fra i generi intende ridurre la differenza di salario tra donne e uomini, e far emergere ogni discriminazione, anche indiretta, in ambito lavorativo. Come precisa l’avvocata Beltramo in provincia di Cuneo al 31 dicembre 2020 il tasso di occupazione femminile è sceso dell’1% e al 3% nel manifatturiero, il calo passa al 3% con un gap salariale di genere. L’Italia è al 76° posto su 153 Paesi   per   disparità   di   trattamento economico fra generi.

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