Nuova nomina per Ghisolfi che entra anche nel Cnel

Il banchiere Beppe Ghisolfi, residente a Bra e attuale rappresentante italiano nel Gruppo europeo e mondiale nelle Casse di Risparmio, da ieri è ufficialmente “componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro – Cnel in rappresentanza delle categorie delle imprese”.

La nomina – come si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi, sede del Governo italiano, dopo la riunione del Consiglio dei ministri avvenuta appunto giovedì 7 marzo – è stata deliberata “vista la designazione effettuata dall’Associazione bancaria italiana – Abi”.
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, previsto dalla Costituzione repubblicana all’articolo 99 fin dalla prima sua entrata in vigore, è il massimo organismo collegiale di consultazione al servizio di Governo, Parlamento e Regioni sui temi economici e sociali, e – all’interno delle leggi ordinarie di attuazione che dal 1986 ne specificano composizione e compiti – i suoi poteri consistono nella formulazione di pareri e nell’esercizio dell’iniziativa legislativa negli stessi ambiti, oltre a tutta una serie di attività che spaziano dalla gestione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro al report annuale, nei confronti di Parlamento e Governo, sul livello quali-quantitativo dei servizi amministrativi pubblici erogati a imprese e cittadini.
Attuale presidente del Cnel, in carica dal 2017, è Tiziano Treu, giuslavorista, ex parlamentare e Ministro del Lavoro e della Previdenza nel Governo Dini.
A Ghisolfi sono giunte le felicitazioni del presidente dell’Abi Antonio Patuelli, che il 12 e 13 marzo sarà in Piemonte, a Torino e a Mondovì, per due conferenze di altissimo livello dedicate alla presentazione del Lessico Finanziario – di cui il nuovo consigliere del Cnel è autore – e all’omaggio allo statista Giovanni Giolitti.