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Nessuna battuta di caccia in zona residenziale: interviene il Sindaco di Trezzo Tinella

Il primo cittadino respinge fermamente le accuse da parte di soggetti che inconsapevoli della morfologia e delle peculiarità del territorio si permettano di comprometterne il buon nome.

A seguito dell’articolo comparso nella giornata di giovedi 1 ottobre sulla pagina on line del Corriere di Alba Bra Langhe e Roero, come Sindaco del comune di Trezzo tinella – per amore della verità – penso che, prima di dar corso ad articoli denigratori di un intero territorio, sia opportuno attendere il corretto e preventivo accertamento dei fatti da parte degli organi preposti, anche al fine di non alimentare inutili allarmismi o, peggio, disincentivare i turisti a soggiornare nelle nostre bellissime zone.

Il comune di Trezzo Tinella, così come tutti i comuni della zona Unesco, da molti anni stanno investendo impegno e risorse economiche rilevanti per stimolare il turismo enogastronomico anche internazionale, peraltro con ottimi risultati in considerazione dei recenti dati pubblicati dall’ATL Langhe, Monferrato e Roero e, dunque, non è accettabile che persone inconsapevoli della morfologia e delle peculiarità del territorio si permettano di comprometterne il buon nome.

Come ogni anno, quando inizia la stagione della caccia, regolarmente si ventilano i consueti problemi con i cacciatori. Personalmente ritengo che essi svolgano una funzione sociale ed ambientale essenziale, diretta come è a contenere la prolificazione degli animali selvatici, capaci di provocare ingenti danni alle culture e significativi rischi all’incolumità pubblica a causa degli incidenti stradali, come avviene peraltro in tutto il territorio della Regione Piemonte.

Senza entrare nel merito dei luoghi specifici in cui si sarebbero recati i cacciatori nell’asserito esercizio dell’attività venatoria, tengo ad assicurare che la caccia nel comune di Trezzo Tinella – e non solo – è consentita in determinate zone in osservanza di specifici regolamenti ed in ossequio alle normative regionali e nazionali vigenti, sotto il controllo e la vigilanza degli organi competenti.

D’altra parte, la regione Piemonte – con adeguata ordinanza – ha autorizzato la caccia in squadre e il transito dei cacciatori in tutte le strade comunali, vicinali e interpoderali, sicchè è da escludere che, allo stato, sussista una qualche carenza legislativa od amministrativa in materia.

Secondo il tenore del lamentato articolo, sembrerebbe che nel Comune di Trezzo Tinella – e non solo – nei giorni di caccia sia pericoloso muoversi o passeggiare, ma questa insinuazione è destituita di ogni fondamento ed, ancor più, con riferimento al presunto esercizio dell’attività venatoria in zone residenziali del mio Comune: personalmente, non ho mai visto o constatato battute di caccia nel centro del paese di Trezzo Tinella oppure nella frazione di Cappelletto,  ma sempre e solo nelle zone esterne al centro abitato, laddove insistono case isolate. Mi sia consentita un’ultima notazione: se una persona decide di acquistare una casa in una zona isolata per stare tranquillo non può fare a meno di accettare gli usi e i costumi del luogo, ivi comprese la caccia e la cerca dei tartufi. I cacciatori locali sono tutti coltivatori di colture arboree in zona ed hanno tutti l’interesse a cacciare in piena sicurezza, in modo da evitare problemi ai turisti che sono una risorsa importante per la nostra terra di Langa, in una parola il primo presidio dell’ambiente e della sicurezza locale.

 

IL SINDACO

CERRINO ALBERTO

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