Montà e Monteu uniti contro la violenza sulle donne

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MONTA‘ – Flash-mob in piena regola (o, se preferite, “iniziativa d’istinto”) quello tenuto a Montà: con una camminata volta a dire “basta” ad ogni forma di abuso e soperchieria, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’evento si è svolto in modo corale, tra le istituzioni, le associazioni, e soprattutto la popolazione: all’insegna di un motto chiaro, giusto e preciso, per cui «l’amore non c’entra nulla con gli schiaffi e le umiliazioni».

 

Dal ritrovo nella centralissima piazza San Michele, ove ha sede il municipio, per procedere alla volta della Panchina Rossa in corso De Gasperi, posta a dimora alcuni anni fa proprio nel segno di questi temi, su proposta operativa dell’allora gruppo consiliare che nel 2014 (capolista, all’epoca: Maria Claudia Casetta) si presentò alle elezioni comunali con una lista composta interamente da donne. Lì, in questo luogo molto significativo, è stata fatta testimonianza del dissenso di tutta la collettività nei confronti del continuo perpetrarsi dei casi di femminicidio. Montà è una cittadina molto sensibile a questi argomenti: oltre alla stessa panchina-simbolo (uno spunto ed un esempio originario, destinato poi a diffondersi nel tempo in altri paesi de Roero), occorre ricordare le molte attività di sensibilizzazione e consapevolezza promosse negli ultimi anni, e sostenute dal territorio locale. Esperienza simile è stata vissuta a Monteu Roero: con l’associazione Amar – Mamme Attente Roero che ha radunato un pubblico significativo nel salone parrocchiale, richiamando attenzione su questi temi che devono passare dai toni dell’attualità stretta a quelli di una nuova coscienza civica. Per le volontarie del sodalizio, che stanno svolgendo un lavoro più che meritorio sulla collettività locale, anche un pensiero per il movimento “Mai più sole”.

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