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Luci di Natale, perchè a novembre? Ad Alba si è passati dalla possibile rinuncia all’anticipazione

ALBA – C’era chi aveva già criticato a prescindere l’idea di addobbare la città con le luminarie natalizie. In questo 2022 che sarà ricordato per l’impennata vertiginosa delle bollette energetiche, in molti avrebbero voluto rinunciare all’atmosfera delle feste, destinando magari la spesa ad altre emergenze. Ma così non è stato, visto che già da una settimana, ormai, le vie e le piazze della città sono già illuminate, quasi fossimo in avvento. Invece siamo a metà novembre e questa cosa ha sollevato la riprovazione dei gruppi consiliari di opposizione ed in particolare del Consigliere comunale, Fabio Tripaldi. «Il Natale quando arriva arriva, recitava un fortunato slogan del secolo scorso. I film natalizi iniziano sempre prima e gli alberi di Natale iniziano a vedersi a fine ottobre.

Non ci aspettavamo però di vedere le luminarie in città già dai primi di novembre. Non siamo stati critici sulla scelta di investire 15mila euro di soldi pubblici per creare l’atmosfera natalizia; non lo siamo stati perché dopo due anni difficili ritenevamo che si potesse tornare alla normalità nonostante la situazione economica ed energetica del nostro Paese. Avevamo e­spressamente richiesto di essere morigerati, di utilizzare luminarie a basso consumo e di prevedere uno spegnimento notturno. In sintesi rendersi conto dei tempi che corrono senza privare la cittadinanza del clima natalizio». Conclude il consigliere d’opposizione: «Purtroppo i nostri suggerimenti non sono stati ascoltati in barba alle difficoltà di molti nostri concittadini. Inoltre diverse vie della città sono senza luce da mesi, sarebbe opportuno risolvere questa situazione che sta creando molti disagi invece di anticipare immotivatamente le luci natalizie».

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