dal PiemonteEconomia & Lavoro

Le opportunità del PNRR per le imprese enomeccaniche piemontesi

Gli assessori regionali Marco Gabusi e Andrea Tronzano visitano le aziende del territorio e presentano agli imprenditori il Documento Strategico Unitario

Visitare il territorio, confrontarsi con il sistema produttivo, toccare con mano la produzione, guardare e discutere insieme per le opportunità di finanziamenti in arrivo. Questa, in sintesi, la giornata che gli assessori regionali Marco Gabusi e Andrea Tronzano hanno trascorso lunedì 31 maggio alla ricognizione del distretto dell’Enomeccanica di Canelli – S. Stefano Belbo.

La visita alle aziende del distretto Arol, Marmo Inox e Robino & Galandrino ha messo in evidenza una grande abilità organizzativa e soprattutto di ricerca e sviluppo per trovare sempre nuove soluzioni ai prodotti legati al mercato vitivinicolo. La giornata si è conclusa con l’incontro “Le opportunità del PNRR e della prossima programmazione europea” tenuto a Canelli e rivolto alle imprese del settore.

«Le opportunità che si aprono sono importantissime – ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Gabusi -, ma non sempre è facile cogliere le occasioni. Per questo motivo abbiamo presentato direttamente alle imprese il Documento Strategico Unitario, che contiene le linee di intervento dei programmi regionali cofinanziati e le opportunità per gli imprenditori.  La Regione Piemonte vuole mettere le aziende di questo importantissimo distretto nelle condizioni di beneficiare delle imminenti stagioni di finanziamento, saremo al loro fianco passo dopo passo per raggiungere l’obiettivo, ma riusciremo a farlo solo se lavoreremo insieme. Abbiamo infatti chiesto alle aziende presenti di collaborare con idee e spunti tecnici che ci aiuteranno ad una più ampia distribuzione dei finanziamenti che arriveranno».

«Un incontro utile di approfondimento e di conoscenza – ha commentato l’assessore allo Sviluppo delle attività produttive Andrea Tronzano – come tutti quelli che sto facendo in giro per il Piemonte e che mi permettono di confrontarmi con il sistema produttivo. L’unione di intenti fra pubblico e privato è quanto mai necessario per dare al sistema economico piemontese le giuste chiavi per essere performante in un mercato che sta cambiando, ma su cui possiamo essere all’avanguardia». 

Il Distretto si estende su un’area di 57 chilometri quadri e comprende 11 Comuni, 7 dei quali localizzati in Provincia di Asti, 4 in Provincia di Cuneo, con una popolazione complessiva di circa 22.500 abitanti. Relativamente alla struttura produttiva del distretto operano circa 2000 aziende agricole, oltre 600 imprese artigiane e circa 70 aziende a livello industriale. Un vero e proprio gioiello di ricerca e di produzione che dà lavoro a migliaia di persone (gli addetti nel settore manifatturiero ammontano a circa 5.584 unità, mentre nel settore di specializzazione “alimentare” gli addetti destinati sono 2.150 unità; mentre nella PMI trovano occupazione 1.100 unità) e che merita un’attenzione specifica anche alla luce delle future sfide che attendono questo comparto e il suo posizionamento sul mercato.

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