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“La scuola ci salverà”- incontro con la scrittrice Dacia Maraini e le studentesse gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Govone.

GOVONE – “Da cosa Le è nata questa idea de “La scuola ci salverà? Perché per Lei le opinioni dei ragazzi sono importanti? A Lei piace stare con i ragazzi? Perché per Lei è così importante l’istruzione? Se Lei potesse cambiare qualcosa nelle scuole, cosa cambierebbe? E perché?”.

Queste e molte altre domande sono state poste nel pomeriggio di oggi dalle studentesse e dagli studenti di trenta classi dell’Istituto Comprensivo di Govone, incontrando virtualmente la scrittrice, poetessa, saggista italiana Dacia Maraini.

L’obiettivo, quello di confrontarsi sull’ultimo volume, “La scuola ci salverà”, pubblicato di recente dalla Solferino edizioni.

L’evento, inserito nel “Maggio dei Libri”, ampiamente collegato alle competenze di educazione civica, ha coinvolto dai piccoli della Scuola dell’Infanzia ai più grandi della Primaria, fino ai “matusa” della Secondaria di primo grado.

Nel mese di aprile bambine, bambini, ragazze e ragazzi, sotto l’attenta guida di maestre e prof, hanno letto, discusso, progettato fino a produrre una chilometrica presentazione di oltre duecentoquaranta slide, quasi da guinness dei primati, dove hanno inserito le loro riflessioni, emozioni, osservazioni suscitate dal tema.

Anche i piccoli della Scuola dell’Infanzia non hanno voluto tirarsi indietro.

Assai tenere e spontanee le loro considerazioni, “La scuola ci salverà perché a scuola ci vogliamo bene e ci sentiamo protetti come a casa”; “La scuola ci salverà perché ci protegge anche dai temporali…”; più profonde quelle delle bambine e dei bambini della Primaria.

“La scuola ci salverà perché impariamo tante cose, conosciamo il mondo, ci mescoliamo con diverse culture che sono una vera ricchezza!!! La scuola è il futuro di tutti!!!” scrive Melissa, mentre per Irma è “La strada per la felicità” e ancora Riccardo e Mirko “La storia di Berah nasce dall’Africa per arrivare a noi; la nostra storia nasce da qui per arrivare a voi. Due territori lontani uniti da una solo parola: scuola”.

Più consapevoli di alcune problematiche del quotidiano le ragazze e i ragazzi della Secondaria di primo grado affermano: “La scuola ci salverà perché ci rende liberi e capaci di avverare i nostri sogni.”; “…dà la speranza di migliorare il mondo di domani”; “…educandoci e istruendoci, ci renderà responsabili di ciò che faremo del futuro nostro e del Pianeta.”; “… ci insegna a non fare distinzione tra uomo e donna, perché entrambi valgono allo stesso modo.”

Durante l’incontro Dacia Maraini ha saputo interagire in modo competente e leggero con la folta platea, rispondendo con semplicità ai numerosi quesiti che le sono stati sottoposti, insistendo più e più volte sull’importanza del leggere, della lettura quale strumento di cittadinanza, di libertà.

Si è soffermata sul fatto che spesso il quadro della scuola che viene offerto non corrisponda alla realtà, dicendosi ottimista poiché esistono molte più situazioni virtuose di quelle negative descritte in varie occasioni dagli organi di stampa.

La scuola la fanno le, i docenti con le loro competenze, la passione, la resilienza e i ragazzi rispondono se hanno di fronte esempi positivi.

Il suo libro, un’ampia raccolta, e non solo, degli articoli scritti negli anni sul “Corriere della Sera”, lo dimostra ampiamente.

Invitando il giovane pubblico a non arrendersi, a coltivare i sogni chiusi nel cassetto, a prepararsi per essere attori attivi del futuro, alla domanda: “Secondo Lei ha senso studiare materie che non ci serviranno nella vita?”, la scrittrice ha sottolineato come tutto possa essere d’aiuto per costruirne uno radioso e arricchente per ognuno.

La scuola è il luogo migliore dove prepararsi per raggiungere l’impegnativo traguardo.

Al termine, dopo i ringraziamenti della Dirigente scolastica, prof.ssa Gabriella Benzi, dei docenti, il giovane pubblico si è congedato dalla scrittrice con lungo applauso e un gigantesco “Grazie” per l’arricchente, insolito pomeriggio scolastico.

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