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La 30^ Festa della Segale a Sant’Anna di Valdieri conquista il pubblico

La tradizionale celebrazione del cereale rustico e resistente che ha rappresentato un pezzo di storia del piccolo ma grande mondo alpino della Valle Gesso

VALDIERI – Domenica 22 agosto, nell’Arena delle manifestazioni di Sant’Anna di Valdieri, si è tenuto il gran finale della 30^ Festa della Segale, con la tradizionale e “musicale” battitura della segale attraverso l’utilizzo del correggiato (cavaglie). Una rievocazione, in modalità “soft” a causa delle restrizioni Covid-19, che non ha mancato, nel celebrare il cereale e gli usi locali, di catalizzare l’attenzione del pubblico presente. In montagna, la segale giungeva a maturazione solo nelle prime settimane di agosto e la battitura avveniva nei cortili, con la partecipazione dell’intera popolazione accompagnata da musiche e danze occitane. Questo cereale così rustico e caparbio è capace di resistere al clima severo delle montagne. Fino agli anni ’50, la segale ha significato nelle Alpi Marittime non solo pane, paglia per la lettiera degli animali ma anche un ottimo materiale isolante e resistente adatto alla costruzione dei tetti. Da qui deriva la chiave di lettura del piccolo mondo alpino della Valle Gesso e come punto di partenza per aprire un futuro economico della Valle con il Progetto “Segale” che incoraggia e aiuta chi torna a seminare il cereale per farne birra, farina, materiali isolanti destinati alla bioedilizia.

Nel XX secolo si assiste alla scomparsa quasi totale della segale anche in territori montani, con la conversione progressiva dei campi coltivati in prati stabili. I conflitti mondiali, l’industrializzazione e lo spopolamento delle montagne, la concorrenza insostenibile con le coltivazioni meccanizzate ne sono i principali responsabili. Il suo nome si rifà probabilmente al latino secare (tagliare). Seges erano le messi, le biade, ossia le piante che si tagliano con la falce. Alcune parole italiane derivano forse dal termine segale come ad esempio l’aggettivo “segaligno”, attribuito ad una persona alta e magra come uno stelo di segale. La manifestazione è organizzata dall’Ecomuseo della Segale, dal Comune di Valdieri e Proloco di Sant’Anna e Terme di Valdieri grazie alla collaborazione ed al supporto della Aree Protette Alpi Marittime, del Gruppo di volontari di Protezione Civile di Valdieri e con il coinvolgimento della popolazione locale. Alla presentazione hanno portato i saluti istituzionali il sindaco di Valdieri, Giacomo Luigi Gaiotti, il presidente del Parco Alpi Marittime, Piermario Giordano, Giuliano Viglione, componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Crc e la consigliera del Parco Alpi Marittime, Valeria Marrone. Un ringraziamento da parte del sindaco e di tutta l’Amministrazione comunale va ai volontari e al gruppo di Protezione Civile per il grande lavoro svolto, molto apprezzato e rispettato.

 

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