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Innevamento e Via Lattea, ora parte la vera sfida per il territorio. Senza unità si compromette il tutto.

“La gestione concreta, politica e regolamentare, dell’innevamento sarà la vera sfida per il futuro dei nostri territori. O, almeno, per centrare l’obiettivo di garantire e consolidare antica vocazione sportiva e turistica invernale dell’intero comprensorio della Via Lattea. E, come ben sappiamo, i cambiamenti climatici, i costi energetici e la tutela dell’ambiente impongono un grande sforzo per garantire la sopravvivenza di questi territori.

È di tutta evidenza, d’ora in poi, che se si vuole ancora centrare quell’obiettivo è indispensabile una grande ‘intesa politica’ tra tutti i settori decisivi e competenti a livello istituzionale, pena il tramonto stesso di questa specificità della Via Lattea. E quindi: il settore ambientale, i gestori delle acque, i gestori degli impianti, gli enti turistici, le associazioni delle attività produttive di questi territori, la Città Metropolitana di Torino, la Regione Piemonte e le singole Amministrazioni Comunali.

Occorre, cioè, definire e progettare opere che permettano di utilizzare in modo intelligente le acque a disposizione. È altresì importante ricordare che l’acqua utilizzata per l’innevamento non va sprecata e, tantomeno, non viene inquinata e torna ad alimentare le falde con lo scioglimento della neve.

Il caso di Pragelato è uno dei tanti territori dove si può fare questo lavoro perchè c’è un torrente che, nonostante la siccità dello scorso anno, ha mantenuto e mantiene una portata che vedrebbe del tutto trascurabile il prelievo necessario per garantire il carico del bacino d’innevamento con il vantaggio di azzerare i costi energetici e l’inquinamento dovuto al carico del bacino stesso potendo prelevare l’acqua a monte.

Insomma, si tratta di decidere se tutti i soggetti istituzionali preposti sono disponibili a lavorare congiuntamente per garantire il prosieguo dell’innevamento nei nostri territori o se, al contrario, prevarranno azioni e scelte pregiudiziali di singoli enti che compromettono direttamente l’intero progetto”.

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

Mauro Maurino, Vice Sindaco Pragelato.

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