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Il Sindaco Marialuisa Ascheri racconta i primi 15 giorni dei bambini ucraini accolti a La Morra

LA MORRA – Sono arrivati lo scorso 13 marzo, dopo un lungo viaggio di oltre 1000 km circa 80 persone, in stragrande maggioranza bambine, bambini e ragazzi, insieme ad alcune mamme sono ad oggi ospiti dell’Hotel Santa Maria di La Morra. Ecco come il Sindaco Marialuisa Ascheri racconta sulla propria pagina Facebook la loro esperierenza in questi primi 15 giorni all’interno della comunità lamorrese.
“Comunità. Penso che questo termine possa racchiudere questi 15 giorni. 15 giorni dal momento in cui i 70 bambini ucraini sono arrivati nel nostro Paese. Comunità è ciò che ci permette di vivere bene in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo ci troviamo. Comunità è il senso che abbiamo cercato, con tutte le nostre forze, di trasmettere a questi bambini e alle donne, mamme che sono con loro. E per questo voglio ringraziare tutta la nostra Comunità di La Morra, che ancora una volta si è dimostrata coesa nella solidarietà. Solo da una comunità può nascere altra comunità. E questo è ciò che è successo in questi giorni.
Abbiamo dato il benvenuto a questi bambini con una pizza, all’Osteria del vignaiolo di Santa Maria, in una serata organizzata grazie all’aiuto di volontari e delle volontarie della Protezione civile. Perché se c’è una cosa che unisce è anche la semplicità del cibo. E quando la Guerra toglie tutto, ma soprattutto la quotidianità, anche offrire qualcosa di molto semplice e quotidiano può aiutare.
Poi i bambini sono andati a giocare a calcio al campo sportivo “Beppe Tarditi”. Abbiamo chiamato questa giornata “Quattro calci al pallone”. È stata la loro prima partita di calcio tra amici e si sa quanto lo sport possa unire e fortificare.
Domenica sono invece stati accompagnati al Laghetto dove l’istruttore Guido Camia, che ringrazio, ha diviso i bambini in gruppi e ha organizzato diverse attività tra cui tiro con l’arco, prove di equilibrio sul ponte tibetano, la prova del fuoco con metodi di sopravvivenza, il tiro con la lancia.
E al Circolo l’brich di Santa Maria abbiamo organizzato una raccolta giochi, grazie all’associazione Caritas. I bambini hanno potuto portare con loro, nell’hotel in cui risiedono, camion giocattolo, trattori, bambole, ma anche giochi di società e materiale didattico.
Ognuno di noi si è messo in moto e si sta mettendo in modo per aiutare questi piccoli ospiti. La macchina comunale, con Asl, Forze dell’ordine, Servizi sociali. I volontari di Proteggere La Morra, la banda Gabetti che ha proposto attività e scuola di musica, gli scout di Alba con il capo clan lamorrese Paolo Viberti. La Langa calcio, che ha aperto i suoi campi, la Caritas, con le parrocchie, il circolo l’Brich e il club per l’UNESCO che hanno organizzato due fine settimana di raccolta di giocattoli e materiale per la scuola. E ogni giorno arrivano nuove proposte da parte di volontari e di associazioni che hanno l’obiettivo di creare ancor più comunità attorno a questi bambini.
C’è una canzone, di Niccolò Fabi, che mi piace molto. S’intitola “costruire”. Il ritornello dice così:
E tutto il resto è giorno dopo giorno
E giorno dopo giorno è
Silenziosamente costruire
E costruire è sapere
potere è rinunciare alla perfezione
Ecco noi stiamo costruendo e anche un po’ ricostruendo. Tutti i giorni, in silenzio, ognuno di noi sta facendo qualcosa. E lo stiamo facendo anche per noi. Perché costruire per gli altri aiuta anche noi stessi.
Grazie ancora una volta a tutti voi.

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