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Ha criticato “Il Magico Paese di Natale”: ne risponderà al giudice

Si può dire che le «tradizioni» del Magico Paese di Natale, la manifestazione di fine autunno a Govone, non c’entrano con la cultura di Langhe e Roero? Il quesito non sarà approfondito in un convegno ma di fronte a un magistrato. Chi si era espresso in questi toni, infatti, sarà processato e rischia una condanna per diffamazione.

Tutto è partito da un post, un intervento scritto comparso su Facebook il 18 novembre del 2017. Autore Paolo Ferruccio Cuniberti, libero professionista di origini govonesi e residenza torinese, socio dell’associazione Arvangia e collaboratore del gruppo roerino Canale Ecologia. Il post suscitava perlomeno il dubbio che l’Elfo Gu, il Topo Tip, Santa Claus e le altre attrazioni proposte dalla kermesse govonese avessero a che fare con l’ambiente e le usanze locali. Non era la prima volta che Cuniberti provocava nel senso culturale, sostiene, di suscitare un dibattito sull’opportunità di certe manifestazioni in un’area considerata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Questa volta per Generazione, il sodalizio organizzatore de “Il Magico Paese di Natale” che fa capo a Pier Paolo Guelfo, anche presidente dell’Enoteca regionale di Canale, si sarebbe passato il segno. E’ partita la querela, l’inizio del processo è stato messo in calendario per il 18 aprile prossimo.

Cuniberti si dice colpito dal fatto che una «ironia su Babbo Natale» possa essere additata come reato. Guelfo parla di «necessità di tutelare il nostro lavoro da ripetuti attacchi offensivi». E aggiunge che il dibattito in un convegno si potrà anche tenere, ma dopo che si sarà pronunciato il giudice.

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