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Giovedì 25 novembre al Teatro sociale “Giorgio Busca: “L’amore non colpisce in faccia mai”

“L’amore non colpisce in faccia mai – generazioni in cammino per fare la differenza”. Questo il titolo del progetto educativo sviluppato dalla Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Alba, in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità, e rivolto agli studenti degli istituti superiori albesi.

L’iniziativa sarà presentata nel corso della mattinata di giovedì 25 novembre 2021, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Il Teatro Sociale “Giorgio Busca” ospiterà le classi V delle scuole secondarie di secondo grado, circa 500 ragazzi che avranno l’opportunità di dialogare con esperti durante le quattro sessioni di lavoro che caratterizzeranno la mattinata.

Dopo un breve saluto delle autorità, alle ore 8.50 è in programma una tavola rotonda per illustrare il ruolo della rete territoriale antiviolenza.

Seguirà, dalle ore 9.40, la proiezione di un video volto ad approfondire il tema della violenza di genere e costruito a partire da una preziosa intervista-testimonianza dell’onorevole Lucia Annibali, da anni impegnata in un’opera di informazione e sensibilizzazione. Al termine della visione sono previsti gli interventi di alcuni studenti che hanno preso parte attiva alla realizzazione del progetto.

Verso le ore 11 si aprirà la terza sessione dei lavori: di parità di genere nell’informazione parlerà il dottor Luca Burioni, il professor Alessio Degiorgis svilupperà un intervento dedicato al linguaggio che i media scelgono per raccontare la violenza di genere, la dottoressa Graziella Cavanna relazionerà sul complesso tema della violenza psicologica. Chiuderà la mattinata un momento di confronto e dibattito, condotto da Nicola Conti, riservato a ragazze e ragazzi.

L’Assessore comunale alle Pari Opportunità Carlotta Boffacommenta «Nel mese del contrasto alla violenza sulle donne e nell’ambito delle molte iniziative cittadine, l’Assessorato alle Pari Opportunità di Alba, giovedì 18 novembre 2021, ha organizzato un incontro con i membri della Rete Antiviolenza. La Rete vede la partecipazione di tutte le forze politiche, istituzionali e amministrative che affrontano il fenomeno, con modalità condivise, e di effettivo aiuto alle vittime, anche nell’ottica di favorire e rafforzare collaborazioni stabili tra servizi, istituzioni e volontariato. Nel corso dell’incontro è emerso che, nonostante le nuove normative, le iniziative di sensibilizzazione e le molte trasformazioni nei rapporti tra i sessi, la violenza contro le donne continua ad assumere proporzioni inquietanti, ancor più in questi periodi di emergenza sanitaria, con un incremento della violenza nell’ambito familiare.

Giovedì 25 novembre, nella mattinata, la Rete Antiviolenza si presenterà agli studenti e spiegherà loro di che cosa si occupa e perché è così importante. La cultura dell’informazione è un elemento imprescindibile per prevenire e curare, per questo dobbiamo coinvolgere le nuove generazioni, affinché i giovani possano farsi portavoce di un forte messaggio contro la violenza.»

Commenta la presidente della Consulta Pari Opportunità albese, Ivana Sarotto: «Si tratta di una proposta educativa che si è sviluppata nell’ambito del progetto della CPO: CONSULTAre i Giovani. Un programma che coinvolge diverse generazioni per progettare, dare valore e risposte a sfide presenti nella nostra società. Quest’anno abbiamo affrontato il tema della violenza di genere aiutati dalla testimonianza dell’on. Lucia Annibali ed è stato prodotto un documentario-testimonianza per prevenire la violenza di genere. Ricordo che  non è amore quello che ferisce il corpo e la mente, che fa vivere nella paura di fare e di dire, non è amore quello che domina, che demolisce l’altro, che comprime e distorce la personalità con la violenza fisica e mentale, non è amore quello che conduce in un cammino di sofferenza, tristezza ed umiliazione».

Il video con l’intervista integrale all’onorevole Annibali sarà condiviso con tutti gli Istituti superiori della città così da favorire, in ambito scolastico, futuri momenti di approfondimento relativi ai temi affrontati.

 

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