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Fantastica la IV edizione di I CARE, a Bra la giornata delle politiche giovanili

BRA – Dopo le due edizioni realizzate sulla piattaforma radiofonica di Radio Braontherocks torna in presenza la Giornata delle Politiche Giovanili di Bra. L’appuntamento, intitolato “I Care”, è in programma venerdì 20 maggio 2022 e si propone come un momento di incontro, riflessione e scambio  rivolto agli studenti delle scuole superiori cittadine su tematiche di interesse giovanile che saranno introdotte da alcuni esperti.

Si tratta di una iniziativa avviata per la prima volta nel 2019 sulla scia del grande lavoro svolto nell’ambito dei progetti di Peer Education attivi da oltre un decennio all’interno delle scuole secondarie della città. Un momento pensato dai giovani per i giovani con l’obiettivo di costruire competenze di cittadinanza e stimolare il pensiero critico. Il focus che ne sta alla base è l’importanza che deve avere la partecipazione. Da qui il nome I Care, ovvero “ho a cuore, mi interessa”, preso a prestito dal celebre motto di Don Milani.

L’evento si è svolto presso il teatro Politeama. La mattinata ha visto protagonisti i rappresentanti delle classi III, IV e V di tutti gli Istituti Superiori braidesi, insieme ai rispettivi rappresentanti d’Istituto. Nel pomeriggio, invece, spazio agli esperti chiamati ad introdurre le tre tematiche prescelte per questa edizione.

Roberta Bonacossa, presidentessa e coordinatrice dell’associazione Change for Planet, è intervenuta su “Cambiamenti climatici e futuro”: le conseguenze del cambiamento climatico riguardano tutti, adulti, ragazzi e bambini, nessuno escluso. È un problema globale e come tale è necessario analizzarlo e affrontarlo in maniera integrata.

A Raffaele Mantegazza, professore associato in Pedagogia generale presso l’Università degli studi di Milano, è spettato il compito di introdurre il tema “(Ri)tornare a partecipare”: negli ultimi anni si continua a registrare un forte calo nel livello di partecipazione alla vita pubblica da parte dei giovani, che si sentono sempre più distanti da un’idea di politica che sembra legata solo alle istituzioni. Come stimolare in loro il desiderio di partecipare?

Infine Achille Eandi, legale e volontario dell’associazione Avvocato di strada onlus, ha parlato di “Discriminazioni e lotte di resistenza”: l’ordinamento italiano prevede un principio di non discriminazione a tutela di un eguale e libero accesso per tutti gli individui alle stesse opportunità e agli stessi mezzi offerti dalla società. Ma, sempre più spesso, questo principio viene messo da parte a favore di atti chiaramente discriminatori orientati alla ricerca di un facile consenso.

 

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