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Piero Fraire ci ha lasciato per sempre, in punta di piedi, come nel suo stile

Sabato 25 luglio, nella sua casa di via Fratelli Carando è morto Piero Fraire ma la notizia è stata resa nota dai familiari solo oggi, lunedì 27, ad esequie avvenute.

Così, in punta di piedi Piero Fraire lascia la scena braidese dopo esserne stato grande protagonista. Nato nel 1936, in una famiglia che, per usare le le sue stesse parole, «si poneva tra il proletariato e la piccola borghesia» A 15 anni iniziò la sua militanza politica nella sezione cittadina della Democrazia Cristiana e ne diventò presto il segretario, successivamente fu sindaco di Bra per due mandati e poi Consigliere provinciale e regionale.

La sorte ha voluto che la sua scomparsa coincidesse con la “chiusura” della Cassa di Risparmio di Bra (confluita proprio oggi in Bper Banca). Di quella banca ne fu fautore e presidente per un ventennio.

Uomo di grande cultura e di grande apertura mentale, regalò alla città un periodo ricco di eventi culturali.

Fu fondatore insieme a Domenico Dogliani dell’allora quindicinale di informazione locale “Il Braidese”.

Già insignito dell’onorificenza di Grand’Ufficiale della Repubblica, recentemente donò al Comune di Bra la sua personale biblioteca, costituita da oltre 450 volumi di vario contenuto, soprattutto storico, letterario e politico.

Con lui se ne va un pezzo della storia braidese, ma alcune sue memorie sono state raccolte da “Granai della memoria” in un video documentario, ne consigliamo la visione sul link

http://www.granaidellamemoria.it/index.php/it/archivi/istituto-storico-di-bra-e-dei-braidesi/pietro-fraire

 

Le sue ceneri deposte nel cimitero di Verduno, vicino ai genitori.

Vedi Manifesto di lutto

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