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Covid: Dalla prossima settimana il Piemonte verso l’arancione rinforzato

Forse scamperemo il colore rosso, e quindi un quasi lockdown, ma probabilmente dalla settimana prossima tutto il Piemonte diventerà arancione rinforzato. E’ l’ipotesi di cui si discute in queste ore per aumentare la “stretta” in ragione di quella che pare essere ormai la terza ondata di contagi da Covid-19. 

L’arancione rinforzato, se sarà confermato non cambierà le regole dell’arancione già in vigore per quanto concerne il commercio e le attività tuttora consentite, anche i parrucchieri potranno restare aperti e bar e ristoranti lavorare per asporto. Confermato che gli spostamenti potranno avvenire solamente all’interno dei comuni di residenza, si attende per domani la comunicazione ufficiale delle misure ulteriori da assumere. Queste potrebbero durare per almeno due settimane.

Sempre domani, da Torino dovrebbe venire l’indicazione riguardo alle scuole: la didattica a distanza già stabilita a partire da lunedì 8 marzo per le ultime due classi delle Medie e per tutte quelle delle Superiori, potrebbe essere estesa agli altri gradi dell’istruzione cosiddetta “dell’obbligo” e forse pure agli asili. Preoccupa la variante inglese, più infettiva e che colpisce in modo sintomatico in misura maggiore rispetto all’ormai ex ceppo principale del coronavirus, anche le fasce giovanili della popolazione.

Ricordiamo che sono già in zona rossa 22 località subalpine dove la pandemia nei giorni scorsi ha raggiunto i picchi più preoccupanti. Si tratta di: Re, Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore e Druogno in valle Vigezzo (Vco); di Cavour, Bricherasio e Scalenghe nel Torinese e nel nostro Cuneese di Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo e Sanfront.

Redazione Corriere

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