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Castagnito: un fermo per violenta rapina del 2018

CASTAGNITO – Il padrone di casa fu picchiato, minacciato a mano armata e costretto, una pistola puntatagli contro, ad aprire la cassaforte; dopo averlo rinchiuso in un bagno della villa i malviventi fuggirono con un bottino di parecchie migliaia di euro in denaro contante, orologi e preziosi. Accadde il 20 febbraio del 2018 a Castagnito e oggi uno degli accusati di quel violento “colpo” è stato arrestato ad Asti. Si tratta di D. L, 40 anni. Per lui, prelevato a domicilio all’alba dai carabinieri, le accuse sono di rapina pluriaggravata, sequestro di persona e lesioni. A D. L. sono giunti gli inquirenti al termine di una meticolosa indagine su uno dei purtroppo diversi episodi di questo genere accaduti sul nostro territorio. 

A tradire D. L. sarebbe stato un passamontagna utilizzato per coprirsi il volto dagli assalitori. Fu ritrovato dalle forze dell’ordine insieme a frammenti di guanti di lattice poco lontano dalla casa della vittima. Questi aveva dato l’allarme solo una volta riuscito a uscire dalla stanzina senza finestre in cui l’avevano buttato. Analisi scientifiche condotte dal Ris, il reparto specializzato dell’Arma a Parma, hanno consentito di ricavare tracce biologiche dai reperti e quindi di estrarre il Dna. Da confronti con le banche dati, si è infine giunti al fermo di questa persona condotta in carcere a Vercelli. Ora il cerchio potrebbe stringersi attorno ai suoi complici.

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