Caso Scuola a Sommariva: Pessione chiede i danni, l’opposizione replica

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Diomira Agresta ed Ester Uziard. Le due consigliere di Vivere Sommariva Insieme, l'unico gruppo di minoranza all'opposizione in Consiglio comunale

Il sindaco di Sommariva del Bosco Matteo Pessione nell’ultima seduta di Consiglio comunale ha confermato di aver fatto causa in sede civile alle consigliere d’opposizione Diomira Agresta ed Ester Uziard. Chiede un «ristoro dei danni subiti per la lesione della sua reputazione personale e professionale» –ha scritto ai giornali la portavoce del primo cittadino.Si tratta della querelle del “caso scuola”.

Lo stesso Consiglio –assente Pessione che ha così voluto lasciare libertà di discutere –ha approvato unanime (con il voto anche di Marco Pedussia e Francesco Gramari della minoranza di “Essere Sommariva”) questo documento letto dal vicesindaco Giorgio Gristina: «La vicenda ha profondamente colpito il sindaco e noi tutti che seduti su questi banchi mai ci saremmo aspettati un attacco così violento verso un rappresentante delle istituzioni. Attacco svoltosi tutto e solo all’esterno del Consiglio e senza un preliminare confronto politico istituzionale nella sede consiliare, confronto che avrebbe probabilmente chiarito, senza ricorrere alla via giudiziale, le azioni intraprese dal Comune e non avrebbe oltremodo ostacolato la realizzazione di una necessaria e indispensabile azione di messa in sicurezza dell’edificio scolastico. Il Consiglio manifesta la propria solidarietà personale e politica all’azione intrapresa dal dott. Matteo Pessione e stigmatizza il comportamento delle consigliere comunali che ha travalicato ogni limite di rispetto istituzionale, democratico, politico e personale che si conviene a chi rappresenta i cittadini».

Agresta e Uziard erano ancora una volta assenti.Abbiamo chiesto loro una replica, eccola di seguito. «Ci chiediamo come mai l’attenzione principale in questo periodo, da parte del sindaco e dei suoi sostenitori, sia concentrata su di noi e sul “caso scuola”. Abbiamo già spiegato più volte che il nostro operato, nel rispetto del ruolo di consigliere all’opposizione, è stato quello di fare chiarezza su una faccenda che non rispettava la norma (affidamento dei lavori, presenza di lana di vetro come isolante e non amianto…). Abbiamo preso atto che a maggio 2018 il giudice ha proceduto all’archiviazione, ma ultimamente e con l’avvicinarsi della scadenza del mandato, quindi nuove elezioni, il signor sindaco continua ancora a focalizzare il suo interesse su questa questione e su di noi. Crediamo che i problemi del nostro paese siano ben altri e forse bisognerebbe concentrarsi su quelli».