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Canonico Battaglino: il cimitero di Vezza ha accolto oggi le sue spoglie

Si sono svolte le pomeriggio le esequie del canonico Cesare Battaglino. La breve cerimonia funebre si è tenuta presso il cimitero di Vezza, alla presenza del vescovo Monsignor Marco Brunetti.

Don Cesare nacque a Vezza d’Alba il 30 novembre 1924 da una numerosa famiglia cristiana che, nella semplicità, trasmise la fede ai propri figli. Infatti don Cesare entrò nel Seminario di Alba dove raggiunse il fratello Mario. Anche due sorelle consacrarono la loro vita nella professione religiosa.

Venne ordinato presbitero il 2 gennaio 1949 da Sua Ecc.za Mons. Dionisio Borra, vescovo di Fossano nella Cappella del Seminario essendo mancato nel 1948 Sua Ecc.za Mons. Luigi Maria Grassi.

Inizialmente affiancò don Mignone per la gestione del Convitto Civico come vicerettore per poi trasferirsi in Cattedrale come collaboratore.

Nel 1950 si trasferì a Bologna dove affiancò Mons. Luigi Bettazzi allora insegnante presso il Seminario regionale come vicerettore per poi ritornare in Diocesi ed essere nominato Vicecurato nella Parrocchia dei Santi Cosma e Damiano in Alba nel 1953.

Ma la sua esperienza pastorale più forte avvenne a Priocca dove prestò il suo servizio per ben 22 anni, dal 1957 al 1979. Quando lasciò la parrocchia raggiunse suo fratello Mario a Rodello presso La Residenza.

Mentre era ancora parroco a Priocca, nel 1976, fu nominato vicario generale della diocesi da Sua Ecc.za Mons. Fausto Vallainc fino al 1994 collaborando anche con Sua Ecc.za Mons. Nicolini e, per il primo anno del ministero episcopale, con Sua Ecc.za Mons. Sebastiano Dho.

Fu scelto dai vescovi della provincia come segretario generale del Sinodo Interdiocesano.

Nel 1979 fu nominato canonico e vicario giudiziale nel 1994.

Ebbe sempre a cuore la struttura “La Residenza” di Rodello, voluta fortemente insieme al fratello Mario. Un particolare “tocco” alla casa lo diede anche con la sua sensibilità alla dimensione artistica, valorizzando la Cappella costruita secondo la visione conciliare della chiesa con il contributo dell’artista Dedalo Montali.

 

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