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Bra, ex Pretura ed ex Mattatoio: i progetti per recuperarli adesso costano 1 milione in più

BRA – Sono tanti ma non basteranno i soldi del Pnrr che il Comune di Bra un anno fa aveva festeggiato in arrivo per «rifunzionalizzare» Palazzo Garrone e per recuperare i malconci stabili sul retro del Mattatoio. Perché nei progetti finalmente approvati a livello esecutivo, e quindi pronti per andare in gara d’affidamento lavori, sfora il contributo il primo e idem il secondo. Per l’ex Pretura il fabbisogno stimato è di 2,4 a fronte dei 2 milioni di euro attesi da Roma. Per il comparto tra le vie Ballerini e Solferino serviranno 3,6 milioni quando il finanziamento destinato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza è di 2.946.505,58. Nel complesso “balla” oltre un milione di euro. Per l’ex Mattatoio, l’Amministrazione civica ha chiesto di accedere a un contributo ulteriore del 10% dal Fondo per l’avvio di opere indifferibili creato dal Governo Draghi.

L’aggiunta statale varrebbe 294.650,56 euro. Il resto si pensa di attingerlo per 305.349,45 da avanzi di bilancio e per gli ultimi 53.494,41 la determina cita «somme proprie già impegnate nel 2018», quando un analogo piano inoltrato a Roma non venne accolto a contributo nell’ambito di un bando di riqualificazione delle periferie. Anche per lo storico immobile che fa da quinta est alla centralissima piazza Caduti per la Libertà, i 400mila euro da trovare per farne un «polo culturale generatore di interessi condivisi» deriverebbero per metà ancora da un Fondo statale per opere indifferibili, in questo caso rivolte alle rigenerazione urbana, e per l’altra metà dal bilancio civico.

Utilità controversa C’è da scommettere che questo quadro economico, pur al netto delle mutazioni che potrà avere al ribasso con la concorrenza in ap­palto, ma poi anche al rialzo se le ditte assegnatarie dovessero pretendere in corso di cantieri adeguamenti all’inflazione ga­loppante in edilizia, ridarà fiato alle critiche già più volte espresse dalle opposizioni. Il centrodestra minoranza in Consiglio comunale ha definito «non prioritari per la città» questi investimenti invece difesi come strategici dal centrosinistra, e addirittura «faraonica» l’operazione nel Bescurone. Dove la struttura aggregativa-polivalente auspicata dalla Giunta del sindaco Gianni Fogliato, in una Bra che già abbonda di auditorium, sale e spazi per incontri, potrebbe pesare per il suo mantenimento.

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