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Bra: 486 all’esame di Maturità, le tracce dei temi

Sono 486 i maturandi braidesi. Tanti i giovani e meno giovani (c’è anche una classe serale) che oggi affrontano la prima prova dell’esame di Stato, la Maturità. All’Istituto professionale “Velso Mucci”, al Liceo “Giolitti-Gandino” e all’Istituto tecnico “Guala” si tratta in tutti i casi di 9 classi.

Al “Mucci”: una d’indirizzo Commerciale, 1 di Grafico e 7 dell’Alberghiero così ripartite: Accoglienza turistica 1, Cucina 4, pasticceria e Sala una ciascuno. Totale 139 iscritti.

Ai Licei: 3 classi di Scientifico tradizionale, 2 di Scienze applicate, 2 di Linguistico, una di Scienze umane e una del Classico.Totale 173 alunni.

Al “Guala”: 2 classi del triennio Manutenzione e assistenza tecnica, una di Amministrazione finanza e marketing, una con lo stesso indirizzo ma del corso serale, una del triennio Costruzioni, ambiente e territorio, due di Sistemi informativi aziendali, due del Turismo.Totale 174.

Per tutti la prima prova è forse la più temuta ed emozionante, il tema d’italiano. Poi, domani, un secondo scritto sulle materie specifiche, infine il colloquio orale. 

Secondo quanto è già trapelato, le 7 tracce tra cui scegliere per quindi affrontare in 6 ore di tempo la prova odierna sono: comprensione e analisi interpretativa di “La via ferrata”, una poesia di Giovanni Pascoli; analisi argomentativa di “La sola colpa di essere nati” un testo scritto dall’ex magistrato Gherardo Colombo e dalla senatrice ex deportata Liliana Segre; poi il discorso pronunciato in Parlamento dallo studioso italiano premio Nobel per la Fisica 2021, prof. Giorgio Parisi; una novella del Verga, “Nedda”; una riflessione della linguista Vera Gheno e del filosofo Bruno Mastroianni intitolata “Tienilo acceso: posta commenta condividi senza spegnere il cervello”; un’altra sulle conseguenze della pandemia a partire da “Perché una Costituzione della terra” di Luigi Ferrajoli. Ulteriore opzione possibile, un brano tratto da “Musicofilia” di Oliver Sans che tratta del potere esercitato su di noi dall’ascolto della musica. 

 

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha dichiarato : «Abbiamo lavorato ai testi tenendo fermo un punto: siamo nelle condizioni di tornare progressivamente alla normalità. Non siamo ancora fuori dalla pandemia, dobbiamo ricordarcelo, ma quest’anno, grazie ai vaccini e alle misure di sicurezza decise dal governo, abbiamo garantito la continuità della scuola in presenza, fin dal primo giorno. Studentesse e studenti non devono avere paura di non farcela. Continueremo a sostenere le scuole, le ragazze e i ragazzi, accompagnandoli verso questo traguardo con tutti gli strumenti a nostra disposizione».

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