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Alba, 5 consiglieri abbandonano Carlo Bo: addio alla maggioranza.

ALBA – Ci sono possibilità concrete che la legislatura di Carlo Bo si sia conclusa ieri  sera, 15 giugno, alle ore 20.30.

“Sono il sindaco e non ho paura delle parole, ho sempre detto quello che penso e lo farò anche in questa occasione. Sono stato eletto bene – ha ricordato Carlo Bo all’uscita della Conferenza dei capigruppo convocata in seguito alla richiesta di verifica del numero legale da parte dell’opposizione con Alberto Gatto – e credevo di poter governare col solo scopo del bene superiore della città. Evidentemente mi sbagliavo. Adesso rifletterò per un paio di giorni sulla terribile umiliazione di cui sono stato fatto oggetto e poi riferirò le mie decisioni. Sapevo che lo spostamento della data del Consiglio avrebbe potuto produrre disagi e sapevo dell’assenza di alcuni consiglieri della maggioranza. Ripeto però che in tutta la mia vita, mai sono stato così pesantemente umiliato. Si, oggi si lavorava. Ma questo vale per i consiglieri di maggioranza come di quelli dell’opposizione che, invece, erano al loro posto. Evidentemente ho sbagliato molte cose mio malgrado”.

Il Consiglio comunale di martedì 15 giugno, rinviato a causa della morte dell’architetto Alberto Negro, per 39 anni dipendente del Comune, era cominciato male. Alberto Gatto, a pochi minuti dall’inizio aveva già ammonito la maggioranza a verificare la capacità di mantenere il numero legale in Assemblea essendo molti e più del previsto i vuoti sui banchi dell’Esecutivo. Al termine delle due ore assegnate alle interrogazioni, l’opposizione chiede ufficialmente la verifica del numero legale. Preso atto che i numeri non ci sono, il sindaco chiede e ottiene la convocazione della conferenza dei capigruppo e il Consiglio viene sospeso con all’appello solamente 10 consiglieri di maggioranza.  Affinché il Consiglio possa deliberare occorre una maggioranza che, contando i soli rappresentanti dell’Esecutivo e sottratto quello del sindaco, non c’è. Cosa si sia detto nell’ufficio del sindaco non è dato sapere. Il Consiglio riprende alle 20.20, ma per andare avanti e deliberare c’è un modo solo: ottenere il placet dell’opposizione. Che non arriva.

“E’ tutto il pomeriggio – risponde Alberto Gatto – che la maggioranza non è in grado di mantenere in aula il numero legale. Qui siamo di fronte a un problema politico evidente e non possiamo essere noi a fare da stampella a una maggioranza che non c’è più. Non siamo disponibili”.

Tecnicamente parlando il Consiglio riprenderà in seconda convocazione mercoledì 16 alle ore 12 quando, per deliberare, sarà necessaria una maggioranza costituita, come previsto dall’articolo 71 del Regolamento del Consiglio comunale dal solo 30% dell’esecutivo dedotto il voto del sindaco.

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