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Addio a Giulio Ometto antiquario e presidente del Museo di arti decorative

TORINO –  È scomparso a 76 anni, questa mattina, Giulio Ometto, presidente della Fondazione Accorsi-Ometto e dell’omonimo museo di arti decorative. Nato a Legnago (Vr) ma trasferitosi a Bra (Cn) da bambino con la propria famiglia, vi frequentò le scuole elementari e medie e l’Istituto Tecnico Industriale e completò i propri studi a Torino.

Appassionato d’arte, nel 1963 conobbe, in occasione della storica mostra dedicata al Barocco Piemontese, Pietro Accorsi, con cui iniziò fin da subito a collaborare, in un sodalizio professionale e umano che durò per 19 anni, divenendone in progresso di tempo segretario e poi erede di un cospicuo patrimonio, comprendente alcuni immobili e pregiati arredi.

Negli ultimi anni Ometto ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo della Fondazione che presiedeva dal 1983 e che portava anche il suo nome, con l’acquisto di diversi arredi e oggetti d’arte in genere legati a nomi celebri dell’ebanisteria e delle arti decorative settecentesche del Piemonte. Nel dicembre 1999 ha aperto le collezioni al pubblico. Come ha dichiarato alcuni anni dopo, «Accorsi mi lasciò, alla sua morte, il compito di predisporre un museo che potesse ospitare la sue collezioni d’arte. Lo volle come un atto d’amore per la sua città. Oggi è una casa museo arredata secondo il suo ed il mio gusto».

(vedi manifesto di lutto)

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